Il Tirreno

la provocazione in piazza alberica

L’uccello rosso di Tomaino ha fatto l’uovo

CARRARA. Il collettivo “Carrara si ribella”, uno dei gruppi che anima l’Assemblea Permanente, rivede e corregge una delle opere più celebri di Marble Weeks e così vicino al “Cimbello” di Giuliano...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il collettivo “Carrara si ribella”, uno dei gruppi che anima l’Assemblea Permanente, rivede e corregge una delle opere più celebri di Marble Weeks e così vicino al “Cimbello” di Giuliano Tomaino “spunta” un improbabile uovo. «Dop tre ani a s’a fat anche d’ov»: è questo il nuovo titolo che Carrara si ribella ha voluto dare al “Cimbello” di Giuliano Tomaino, l’opera in ferro dipinto, dalle dimensioni notevoli (3,5 metri per 2) raffigurante un volatile stilizzato che per questa edizione di Marble Weeks è stata posizionata in piazza Alberica. L’iniziativa, spiegano dal collettivo, vuol lanciare un doppio messaggio, al tempo stesso di natura artistica e politica, sempre e comunque all’insegna dell’ironia e della provocazione: il primo, suggerito anche dal titolo scelto per la rivisitazione, evidenzia come questa e altre opere siano già state utilizzate per altre edizioni di Marble Weeks, suggerendo che ormai i curatori della manifestazione sono a corto di nuove idee e tendono a riproporre cose già viste. «Dopo tre anni tra una piazza e l’altra di Carrara, alla fine, anche la “gallina rossa” ha fatto l’uovo» scherzano gli autori della provocazione spiegando di non aver voluto in alcun modo criticare né tanto meno offendere l’autore dell’opera. «Con tutti gli artisti e gli scultori che ci sono in città si vanno a prendere sempre le solite cose, non c’è più fantasia» polemizzano dal collettivo. Oltre all’attacco artistico a Marble Weeks, c’è poi il messaggio politico, indirizzato manco a dirlo alla volta di Piazza Due Giugno: la “covata” del Cimbello, suggeriscono da Carrara si Ribella, è come la “covata” del sindaco Angelo Zubbani, che dopo settimane di riflessione ha tirato fuori dal cilindro non un coniglio ma due assessori, per provare a rilanciare la sua amministrazione agonizzante. Carrara si ribella e l'Assemblea Permanente non sono nuove a questo genere di iniziative: l'ultima risale alla settimana scorsa quando, sui monumenti della città e su qualche spiaggia del litorale, sono spuntate delle finte Bandiere Blu, per contestare il riconoscimento assegnato da tre anni a questa parte a Marina di Carrara.

(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani