Il Tirreno

Carrefour, tanti acquisti ma fino all’una

di Melania Carnevali
Carrefour, tanti acquisti ma fino all’una

Positivo il bilancio del primo mese di apertura h24 dell’ipermercato, però nelle ore notturne non compra nessuno

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MASSA. Trenta giorni di shopping notturno e di patate e maionese nel carrello alle due del mattino. Il Carrefour by night compie un mese. Era infatti il primo luglio quando le porte del centro commerciale Mare Monti si sono aperte, tra il flash mob e il mini corteo dei sindacati, per non chiudere più, almeno fino al 31 agosto, giorno in cui terminerà la fase di prova dell'apertura 24 su 24 nella provincia di Massa Carrara, anche se già si parla di una proroga di due settimane.

Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno la direzione dell'ipermercato per fare un punto sulle vendite, sui clienti, sugli orari di punta e quelli “morti”: insomma per capire chi, quanto e quando ha comprato al Carrefour in questo primo mese e dargli un voto: positivo o negativo. Tuttavia qualche voce è già trapelata e, benché il Tirreno non disponga ancora di dati ufficiali, è riuscito a ricostruire il quadro, a partire dalle vendite. Nel mese di luglio sono aumentate in maniera significativa. L'apertura notturna sembra aver dato quindi una spinta ai consumi all'interno dell'ipermercato.

Però, c'è un però. Gli acquisti, stando ad alcune fonti interne, si concentrano nella fasce orarie dalle 6 alle 14 e dalle 18 alle 24. Inoltre il boom è stato registrato nelle prime settimane, un po'per la novità un po' per i turisti, che erano tanti; l'ultima settimana di luglio invece ha registrato un forte calo.

In questi giorni, dicevamo, sindacati e direzione si siederanno intorno a un tavolo per capire se l'apertura notturna valga la pena o no, anche se la linea commerciale del Carrefour ormai sembra essere tracciata. Il modello apuano è stata infatti seguito anche da altri ipermercati toscani della catena francese e a Massa Carrara già si pensa al Natale.

«L'azienda adesso ha dalla sua parte anche i numeri - chiarisce Francesco Vannucci, della segreteria provinciale dell'Ugl - potrebbe essere davvero difficile farle cambiare idea». Più “incattivita” la Cgil. «E’ un modello di consumo insostenibile», commenta infatti Stefano Nicoli, segretario provinciale della Filcams, di ritorno dal presidio che ha preso vita ieri mattina a Pisa contro l'apertura 24 ore su 24 dell'ipermercato anche in quel comune.

«Un ipermercato non è un ospedale che deve rimanere aperto tutta la notte - continua Nicoli - Che senso ha incentivare a comprare alle 4 del mattino i pomodori? Che stile di vita vogliamo tramandare? E’ inaudito andare a fare la spesa di notte».

La loro richiesta rimane quindi la stessa: quella che il supermercato rimanga aperto al massimo fino all'una del mattino. Anche la segretaria regionale della Cgil, Dalida Angelini, interviene in merito: «Credo - commenta sul suo profilo Facebook- che sia giunto il momento di riflettere anche in Toscana su un nuovo modello di sviluppo che non sia ispirato a una logica neoliberista, un modello di sviluppo che non può avere come unico indicatore il Pil, dobbiamo pensare a un modello che sia in grado di rendere compatibili gli interessi della crescita economica del Paese con quelli della qualità della vita sociale e del lavoro».

Il lavoro appunto, che poi è il grande nodo della questione “apertura notturna sì, apertura notturna no”. Fino a oggi l'azienda ha impiegato dipendenti solo su base volontaria. Non riuscendo a coprire i turni ha assunto in queste settimane una quindicina di lavoratori, tutti però “interinali” (mandati quindi dalla agenzie, ndr), a stipendio e diritti ridotti rispetto ai lavoratori dipendenti.

«Alla fine - continua Vannucci - non possiamo nemmeno contestare il fatto che l'azienda abbia attinto da interinali, perché sono sempre nuovi posti di lavoro che si aprono. E in un periodo economico come quello attuale è oro colato».

Non la pensa così invece Paolo Gozzani, segretario provinciale del sindacato rosso, che invece punta il dito proprio contro la «disumanità del lavoro interinale e notturno» chiedendo alla politica di farsi sentire. «Il sindaco di Calenzano ha preso una posizione in merito all'apertura 24 ore su 24 del punto vendita Carrefour nel comune. - commenta -Perché da noi sono tutti rimasti in silenzio? Perché nessuno, in un mese, ha preso posizione? Questo tipo di imprenditoria che pensa solo al profitto e mai ai lavoratori non è accettabili, come non è accettabile che la politica non prenda una posizione. Vogliamo più politica e meno mercato». «Dobbiamo prima di tutto domandarci come vogliamo vivere - chiosa la Angelini- come vogliamo consumare, come devono essere le nostre città, come deve essere il lavoro nel settore, ma anche quali modelli di tempo libero vogliamo promuovere, e ancora quali relazioni sociali e culturali».

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