Il presidio
Neonato morto in reparto, indagato un ginecologo
Massa, eseguita all’ospedale Versilia l’autopsia, la famiglia ha nominato un consulente
MASSA. Una donna di 26 anni alla trentaduesima settimana di gravidanza e il desiderio di conoscere il suo bambino. Poi, domenica, la tragedia: forti dolori al ventre, quindi il parto cesareo. Ma la giovane madre non può stringere tra le braccia il suo piccolino: il bimbo non ce l’ha fatta. L’Asl assicura che la tragedia non poteva essere evitata: un improvviso distacco di placenta - chiarisce in una nota - che ha causato la morte del bimbo ancora nel ventre della mamma.
Ma la famiglia vuole vederci chiaro, sulla tempistica della diagnosi e del successivo cesareo. A far luce su quanto accaduto domenica, al materno infantile dell’Asl apuana, adesso sarà la magistratura: nel registro degli indagati c’è già un nome, quello di un ginecologo del reparto. Un’iscrizione “formale” per svolgere una serie di accertamenti e permettere al medico di nominare avvocato e consulente. Il fascicolo, inizialmente affidato ad Alessandra Conforti, è nelle mani del sostituto procuratore Alberto Dello Iacono. La procura ha già disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione medica e mercoledì pomeriggio, all’ospedale Versilia, è stata eseguita l’autopsia sul corpo del piccolo per capire la causa della morte e stabilire se il decesso sia avvenuto dopo il cesareo o - come sostiene l’azienda sanitaria - quando il bimbo era ancora nel ventre materno. La famiglia del neonato, ancora sotto choc per la tragedia, si è affidata ad un avvocato di fiducia e ha nominato un consulente medico legale.
La madre del bimbo, dimessa dall’ospedale, è sconvolta dal dolore, la nonna paterna, scoperta la tragedia, ha accusato un malore e ha dovuto ricorrere alle cure mediche. La famiglia vuole che si faccia luce su quanto accaduto tra l’arrivo al pronto soccorso, la diagnosi e il successivo intervento. E sul momento in cui il cuore del piccolo ha cessato di battere.
Un contributo importante arriverà indubbiamente con gli esiti dell’autopsia.
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