Il Tirreno

Stop ai concerti al Ducale Italia Nostra protesta

di Melania Carnevali

Stamani il sit- in contro il blocco della Provincia degli eventi nella corte interna L’ente: «Manca l’uscita di sicurezza». Intanto il Festival Sinfonico trasloca

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MASSA. «Palazzo Ducale è un patrimonio di tutti e deve essere riconsegnato alla collettività. Quindi riprendiamoci il palazzo». Slogan e commento del presidio che prenderà vita stamani in piazza Aranci, davanti all’ingresso principale di palazzo rosso, organizzato da Italia Nostra, l’associazione che si occupa della salvaguardia e della conservazione dell'ambiente e del territorio e che, in provincia, da tempo si svena (oltre che per Villa Massoni) per la riapertura del Ducale al pubblico. Per la precisione: della corte interna.

Da mesi infatti l’ingresso lato monti del palazzo, quello che si affaccia su via Guidoni, è stato chiuso perché «sono stati riscontrate problematiche gravi nella parete», informa l’amministrazione provinciale. Le statue attaccate alla facciata sarebbero pericolanti e, per questo, sono state messe in sicurezza con delle reti. L’edificio, poi, su quel lato, è stato transennato. Poco dopo sono arrivati anche i disagi.

Ci sono infatti i commercianti che lamentano la mancanza di decoro per le transenne piazzate nel cuore di un centro storico che sta appena sbocciando e che peraltro impediscono la pulizia della strada, con tanto di escrementi di piccione che si accumulano e danno un bel tocco di degrado. Poi c’è il nodo degli eventi letteralmente cacciati dalla corte interna.

Nelle settimane scorse è arrivato infatti lo stop della Provincia all’uso del palazzo per manifestazioni culturali nella corte interna. La motivazione è da ricercare – fa sapere l’ente - proprio nella chiusura dell’uscita di sicurezza, quella del portone lato monti, l’unica che per la commissione cultura possa essere utilizzata per gli eventi. Via quindi tutti gli eventi, via tutti i concerti in programma. Anche il Festival Sinfonico, organizzato dall’associazione musicale massese, che da ventidue anni (ad eccezione di un anno, nel 2013, a causa del terremoto) prendeva vita nella corte interna di palazzo Ducale ha dovuto traslocare: prima in piazza Bertagnini, poi (stasera), dopo altre polemiche con alcuni commercianti («secondo il gelataio blocchiamo i clienti», fa sapere il direttore d’orchestra Paolo Biancalana), nella nuova piazza del mercato coperto.

A protestare contro la chiusura della corte del Ducale è Italia Nostra, che, prima, ha scritto una lettera al presidente della Provincia, Narciso Buffoni, per chiedere che il palazzo venisse messo in sicurezza, poi – rimasta la lettera senza risposta – ha deciso di scendere in piazza. E lo farà stamani, dalle 11 alle 12 circa.

«Da anni la nostra sezione – commenta Bruno Giampaoli, presidente della sezione Massa e Montignoso dell’associazione – siano messi a disposizione di tutta la cittadinanza e che si ponga fine al parcheggio abusivo dai soliti privilegiati che imperterriti da anni continuano a usarlo mentre tutti gli altri cittadini sono costretti a pagare gli stalli salatamente».

Italia Nostra sostiene che le soluzioni ci siano: «o ristrutturare quel lato di palazzo con i fondi rimasti - incalza Giampaoli - o usano le altre uscite di sicurezza, perché, non tutti lo sanno – informa il presidente di Italia Nostra – ma quel palazzo ha almeno cinque porte. Una si affaccia su quella che una volta veniva chiama la strada Baccio, dove c’era l’ex tribunale. Un’altra dà su via Alberica. Le soluzioni ci sono, il punto è che non vogliono usarle».

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