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Poggi, sospetti sul nome dell’accoltellatore

Poggi, sospetti sul nome dell’accoltellatore

Nessuno collabora con gli inquirenti. Ma la pista che viene seguita è quella della guerra tra bande

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MASSA. Sospetti, sono soltanto dei sospetti quelli degli inquirenti sull’accoltellamento dei Poggi. Nessuna certezza sul nome di chi ha ferito (a una gamba e di striscio) il venticinquenne poi finito all’ospedale. La certezza è che si sia trattato dell’ennesimo episodio legato alla guerra tra bande ed è per questo che il cerchio sul possibile colpevole si sta stringendo. Ma il reato contestato non sarà né tentato omicidio, né lesioni gravi. Insomma, roba di poco conto.

Le indagini della squadra mobile comunque sono a buon punto, nonostante la scarsa collaborazione della vittima e dei suoi amici. Hanno detto di non conoscere chi li ha aggrediti, il timore è che vogliano risolvere la questione tra di loro. C’è da tenere gli occhi ben aperti e questo sia il sostituto procuratore Alberto Dello Iacono sia gli uomini di Antonio Dulvi Corcione, capo della mobile, lo sanno bene. Così sono stati intensificati i controlli, sia ai Poggi sia a Castagnara. Del resto il giro di vite era iniziato già da qualche mese, subito dopo gli spari contro muri e finestre delle abitazioni di chi partecipa alla guerra.

L’episodio di domenica ha colto di sorpresa gli inquirenti, però. Si è consumato verso mezzanotte: un ragazzo, che fa parte dei gruppi che vengono definiti bande è finito all’ospedale ed è stato medicato per un taglio a una coscia. L’accoltellamento che seguiva l’ennesimo avvertimento a colpi di fucile che si era consumato una settimana fa, non fa che aumentare l’apprensione per una situazione che ormai è di totale emergenza. La zuffa si è scatenata dopo cena, ma al momento gli inquirenti non hanno ancora quantificato il numero preciso dei giovani che hanno preso parte a quella che era partita come una scazzottata. Prima gli insulti, poi le botte e alla fine il coltello. Brandito da uno di quelli che è andato ai Poggi per creare scompiglio. Forse per rispondere a un invito del nemico (ma su questo sta indagando la squadra mobile). Ad avere la peggio è stato un venticinquenne che si è trovato un taglio sulla coscia lungo una decina di centimetri. Chi lo ha colpito invece è fuggito. Secondo alcuni testimoni il commando che è andato ai Poggi era composto da cinque persone. Tra di loro c’è l’accoltellatore.

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