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Carrara, Liceo Scientifico diviso: 10 classi al Galilei, 15 alle medie Da Vinci
Ora è ufficiale: solo dopo Natale tutti gli alunni del Marconi potranno riunirsi nella scuola di via Campo D’Appio
CARRARA. Il liceo scientifico sarà scorporato su due sedi per i primi tre mesi del prossimo anno scolastico: lo hanno deciso l'amministrazione provinciale e il comune di Cararra, prendendo atto che la sede storica del Marconi non è più utilizzabile. 10 classi andranno all'Itis, 15 alla media Da Vinci. Dopo Natale, terminato l'adeguamento al Galilei, i liceali si riuniranno tutti nella scuola di via Campo d'Appio. Nuovo colpo di scena nella travagliata vicenda delle sedi scolastiche: Galiei e Marconi saranno sì accorpati, come annunciato a primavera dall'amministrazione provinciale, ma Il “matrimonio” avverrà in due fasi perchè l'adeguamento dell'Itis richiederà più tempo del previsto
Così com'è l'edificio è in grado di ospitare solo 10 classi del Liceo: le altre 15 dovranno trascorrere il primo trimestre nella sede della media Da Vinci, sempre ad Avenza. La notizia è stata ufficializzata venerdì 24 luglio nel tardo pomeriggio, nel corso di un incontro tra genitori degli studenti dello scientifico e amministrazione provinciale, al quale ha partecipato anche il vicesindaco di Carrara, con delega all'Istruzione, Fiorella Fambrini e il professor Walter Salvatore, della Facoltà di Ingegneria, che sta studiando le condizioni della sede del Marconi. Le famiglie hanno accolto con uno scrosciante applauso l'annuncio della nuova sistemazione: «Chiedevamo garanzie sulla sicurezza e quindi di non rientrare più allo scientifico, questa soluzione ci va benissimo» ha commentato Vittorio Mele, vicepresidente di Istituto del Marconi.
Le preoccupazioni delle famiglie sono state indirettamente confermate dalle parole del professor Salvatore,che ha chiesto più tempo per completare i suoi studi accennando, secondo quanto hanno riferito i genitori, ad «anomalie nella sezione dei tondini dei pilastri» inferiori di un paio di millimetri rispetto a quelle previste dalla norma. Un argomento su cui i rappresentanti di Palazzo Ducale non si sbilanciano: «Vogliamo aspettare la relazione finale, e per questo prolungheremo di qualche mese l'incarico al professor Salvatore, per dargli il tempo di condurre un indagine accurata e a 360°sulla struttura» hanno fatto sapere fonti autorevoli della provincia. In attesa di conoscere lo stato di salute del Marconi, e le risorse necessarie a consentire il rientro degli studenti, per 15 classi dello scientifico si prefigura un doppio trasloco.
Prima di unirsi, dopo Natale, ai loro compagni che entreranno a settembre al Galilei trascorreranno tre mesi alla Da Vinci, liberata a giugno dagli studenti (trasferiti a loro volta alla media Leopardi, sempre ad Avenza, ndc) per consentire l'avvio dei lavori di realizzazione della Casa della Salute. «Ci serviva una struttura nata come sede scolastica, sapevo che alcuni spazi della Da Vinci erano liberi e così, dopo una serie di verifiche con il sindaco e i tecnici del municipio siamo arrivati a questa soluzione» spiega il vicesindaco Fiorella Fambrini che - dicono gli esponenti della provincia, ma anche i genitori dei liceali - ha giocato un ruolo determinante in questa vicenda. Accontentati studenti, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici restano dunque solo i dubbi di coloro che si interrogano sullo stato di avanzamento dei lavori della Casa della Salute: nei giorni scorsi era stata la Uil a lanciare l'allarme ma in città sono in tanti a dubitare che la struttura avenzina sia pronta in concomitanza con l'entrata in funzione del Noa. Che l'arrivo dei liceali ritardi, ulteriormente, la partenza dei lavori? Amministrazione provinciale e municipio smentiscono categoricamente, spiegando che in ogni caso i cantieri alla Da Vinci non sarebbero partiti prima di fine anno, perché la Asl è ancora impegnata nella fase di progettazione dell'intervento da effettuare.
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