Il Tirreno

La battaglia per L’Unione

Mastrini: «Voto Ballerini basta con le faide nel Pd»

TRESANA. Dopo l'ennesimo rinvio per l'elezione del nuovo presidente dell'Unione di Comuni della Lunigiana, con la nuova data fissata a domani, ora a prendere la parola é il sindaco di Tresana, Matteo...

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TRESANA. Dopo l'ennesimo rinvio per l'elezione del nuovo presidente dell'Unione di Comuni della Lunigiana, con la nuova data fissata a domani, ora a prendere la parola é il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini: «Ho la sensazione che si voglia riprodurre su scala locale quanto avviene a livello nazionale: trasformare le dispute interne al Partito Democratico in un referendum per scegliere la guida delle istituzioni». Nel mirino di Mastrini il braccio di ferro fra i due poli interni al PD, guidati dal presidente uscente dell'Unione di Comuni, il rossettiano Cesare Leri (sindaco di Comano e segretario provinciale del PD), e il renziano Enzo Manenti (sindaco di Licciana Nardi): «Forse pensano che a noi – prosegue Mastrini – possa interessare chi sarà a guidare il PD domani: si sbagliano di grosso perché il nostro orizzonte é diverso. Noi combattiamo l'occupazione sistematica di ogni spazio di potere». Dichiarazioni che giungono in un momento in cui è la bagarre a farla da padrone, con ben 5 nomi che circolano per la successione a Cesare Leri: all'interno del PD il nome del sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, è sempre gettonato, ma deve vedersela con un nome che è sempre rimasto sullo sfondo senza mai essere realmente fuori della partita, quello del sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, che fa capo alla componente rossettiana del PD, sulla cui testa, però, pende la spada di Damocle rappresentata da un problema di incompatibilità con il suo impiego lavorativo alle dipendenze del Gal (Gruppo di Azione Locale) della Lunigiana, società consortile a responsabilità limitata che si occupa della gestione di fondi europei. Però entrambi potrebbero non godere né del voto unanime dei sindaci né addirittura del proprio partito. Infatti, i soliti bene informati sottolineano che sia a Marconi che a Novoa potrebbe venire a mancare il voto di Enzo Manenti. In una tale situazione di incertezza, quindi rimangono in campo anche i cosiddetti outsider, ovvero i sindaci di Filattiera, Annalisa Folloni (SEL), e di Podenzana, Riccardo Varese (socialista). Il tutto mentre potrebbe anche determinarsi un vero e proprio colpo di scena, con l'elezione alla presidenza dell'Unione di Comuni di un sindaco afferente all'area di centro destra, ovvero il primo cittadino di Casola, Riccardo Ballerini, il quale, secondo le indiscrezioni che filtrano dalle segrete stanze, godrebbe dell'appoggio anche dei sindaci di Aulla, Silvia Magnani, e di Licciana Nardi, Enzo Manenti. Ed è proprio su Ballerini che punta Mastrini: «Se veramente vogliamo rinnovare possiamo farlo: abbiamo la disponibilità di un amministratore competente che non risponde alle logiche dei partiti. Sarebbe una scelta istituzionale: se davvero abbiamo a cuore le sorti dell'ente montano, dobbiamo dare fiducia a chi rappresenta la discontinuità». Quindi, in caso di forzature Mastrini prefigura nuovi scenari: «Pontremoli, Zeri, Villafranca e Tresana potrebbero scegliere una strada diversa».

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