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Zitti tutti, parla Giampiero Galeazzi: «Gioie e delusioni in Rai»

di Riccardo Sordi
Zitti tutti, parla Giampiero Galeazzi: «Gioie e delusioni in Rai»

Il popolare telecronista ha ricevuto il premio sport alla carriera «Mi ha fregato il grande successo avuto a Domenica In con Mara Venier»

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PONTREMOLI. «Sono entrato in via del Babbuino (dove si trovava la allora sede della Rai) come se una forza irresistibile mi stesse dicendo, questa è la tua strada». È iniziato così il racconto, ricco di ricordi, aneddoti, di momenti di gioia ma anche di riflessioni amare, della sua vita da radiocronista e telecronista Rai da parte di Giampiero Galeazzi che sabato 18 luglio in piazza della Repubblica di Pontremoli ha ricevuto il premio alla carriera giornalistica nell’ambito sportivo “Bruno Raschi”.

Una leggenda della radio e della televisione, ma soprattutto una voce, come ha ricordato Paolo Liguori (che assieme a Paolo Francia e Giuseppe Benelli ha intervistato lo storico “bisteccone”), conosciuta da tutti gli italiani che hanno legato quel suono a momenti indimenticabili della nostra storia sportiva. “Trent’anni di Roland Garros, dodici olimpiadi, mondiali” ha ricordato brevemente alcuni dati della sua straordinaria carriera e su tutti quell’emozione vissuta con il trionfo dei fratelli Abbagnale «io mi dicevo – ha raccontato con un sorriso – fai una telecronaca pacata. Segnala pure se l’Italia e in testa ma cerca di controllarti. Ma poi quando vedeva la prua degli Abbagnale davanti a tutti non ce la facevo a controllarmi…».

Ma assieme a momenti di gioia c’è stato spazio anche per qualche riflessione amara come la molta invidia che Galeazzi ha suscitato nei corridoi di via Mazzini quando ha cominciato ad alternare al ruolo di giornalista quello di conduttore di Domenica In a fianco di Mara Venier. «Un successo che in Rai, non è stato accolto troppo bene. Come diceva bene un mio collega in Rai puoi fare di tutto basta non aver successo. è lì che si alimentano gelosie che poi ho pagato nel proseguimento della mia carriera». Ma il momento più commovente è stato il ricordo che Galeazzi ha tributato ai suoi maestri, che sono anche i capostipiti del giornalismo sportivo italiano, gli storici radiocronisti di “Tutto il calcio minuto per minuto” Sandro Ciotti, Valenti, Ameri ed un ricordo speciale lo ha voluto tributare a Beppe Viola (“il più grande di tutti”). «Voglio dividere una parte di questo premio con loro – ha detto commosso Galeazzi – che mi hanno insegnato questo mestiere».

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