Il Tirreno

Massa, sì ad ampliamenti delle case fino al venti per cento anche nel centro

di Manuela D’Angelo
Massa, sì ad ampliamenti delle case fino al venti per cento anche nel centro

Novità per i frazionamenti: in montagna si possono creare alloggi da 28 mq, sopra l’autostrada da 45 mq

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MASSA. Il nuovo Regolamento Urbanistico è come una Treccani da leggere direttamente su tavole, carte e relazioni generali, disponibili sul sito del comune, nella sezione della trasparenza amministrativa. Materia ostica per la maggior parte dei cittadini, che oggi si chiedono cosa cambierà per loro, che hanno una sola casa di proprietà, o un terreno o una piccola pensione in zona Marina. Il regolamento (in questa parte dedicata ai “semplici” cittadini (quelli che non sono i grandi imprenditori che un giorno potranno investire sulle colonie, ad esempio) è stato di larghe vedute. In queste ore, a spiegare concretamente cosa accadrà alle case di proprietà sono i tre architetti che si sono occupati del progetto complessivo del regolamento, Franco Lorenzani, Massimiliano Nocchi e Andrea Tazzini.

Ampliamenti. Le singole abitazioni potranno essere ampliate fino al 20%, anche in zona centro storico; inoltre sarà possibile sopraelevare di un solo piano case di piccole dimensioni. Possibile anche demolire l’esistente e ricostruirlo con un ampliamento del 20% e, per abitazioni che insistono nell’area di rispetto fluviale ( quelle costruite sugli argini), o che si trovano a ridosso di strade o troppo poco distanti dalle strade, tanto da rendere problematica la viabilità, sarà possibile demolire e ricostruire spostando l’immobile (dove risulterà meno pericoloso per tutti) con la possibilità di ampliare la nuova abitazione fino ad un massimo del 50%. Naturalmente per queste ultime operazioni di delocalizzazione è necessario possedere il terreno su cui andare a ricostruire casa, ma l’opportunità è ghiotta sia per il comune, che per il privato. Secondo il R.U le aree maggiormente interessate da queste abitazioni in posizioni “scomode”, che insistono pericolosamente sulla viabilità e sui canali, sono Ricortola, Bondano e Castagnara. Cambi d’uso. Naturalmente, se posseggo un magazzino in zona centro storico, questo non potrà mai diventare un appartamento, ma le possibilità di cambio di destinazione d’uso, anche nel centro città sono comunque aumentate. I vari magazzini, le cantine e cascine, possono agilmente trasformarsi in strutture turistiche- ricettive, uffici o negozi. Lo stesso, da funzione commerciale il passaggio a turistico- ricettivo o ufficio è più facile. Possibili anche ristrutturazioni interne. Ma la partita più grande, in questo campo si gioca sui frazionamenti.

Frazionamenti. Chi ha una casa molto grande e magari ha necessità di ricavarne più appartamenti, da lasciare ai figli, oggi potrà farlo, in tutta la città, seguendo regole precise. Si potranno creare case di 28 metri quadrati nei centri montani; 38 metri quadrati nei territori pedemontani e a valle; 45 metri quadrati a Massa centro e Borgo del Ponte; dal mare fino all’autostrada 55 metri quadrati ( si cerca di evitare la formazione smodata di seconde case sulla costa) e sopra l’autostrada 45 metri quadri. Frazionamenti e cambi di destinazione d’uso non saranno mai permessi nelle aree PIME, quelle a pericolosità idraulica elevata.

Alberghi e pensioni. Novità anche per gli albergatori: potranno sopraelevare di un solo piano il loro albergo, rendendolo tanto grande quanto il piano già esistente; potranno ristrutturare e ampliare fino al 30%. Anche loro potranno demolire e ricostruire con ampliamento del 30% e delocalizzare l’albergo, con la possibilità di acquisire le aree intorno all’immobile esistente. In pratica, anche se intorno all’albergo l’area non è ad uso alberghiero, ma libera, il titolare potrà chiederne l’acquisizione ed utilizzarla come fosse ad uso alberghiero. Il nuovo R.U rimane invece molto rigido sulle dismissioni degli alberghi: potranno chiedere il cambio di destinazione in residenziale soltanto quelli con meno di 25 posti letto o meno di 13 camere, pagando, logicamente, oneri di urbanizzazione non proprio economici.

Campeggi. Infine si parla dei campeggi, che insistono tra l’altro in una importante Utoe, la numero 1, dove sono previsti i più grandi cambiamenti urbanistici di tutto il R.U. Il comune vuole andare verso la loro regolamentazione, dividendoli in 8 comparti registrati e ufficiali; i campeggi potranno convertire il 30% dei loro posti letto in strutture fisse e bungalow per migliorare la loro ricettività e mettere anche mano a bar e pizzerie ( oggi non proprio a norma) che insistono sulla parte a mare; in cambio dovranno cedere 10 metri di strada al confine con le strade di confine, che dovranno essere messe a disposizione del comune, per la riqualificazione della fascia costiera. I campeggiatori dovranno mettersi d’accordo e presentare, a seguito di un piano particolareggiato, un progetto esecutivo. E in caso di inerzia, il comune interverrà da solo, prevedendo, in casi estremi, anche l’esproprio.

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