Il presidio
Bancarella, antipasto con lo sport piatto forte con la letteratura
In un doppio appuntamento domani e domenica Pontremoli tornerà la capitale del libro d’autore Le due cerimonie saranno intervallate con l’assegnazione a Giampiero Galeazzi del premio Raschi
PONTREMOLI. Ormai è tutto pronto per l’assegnazione del Premio Bancarella, lo storico riconoscimento che affonda le sue radici nella tradizione dei Librai Pontremolesi giunto quest’anno alla sessantatreesima edizione. Organizzato dalla Fondazione Città del Libro, Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle, il Premio è assegnato a un’opera che secondo i librai, i protagonisti della distribuzione, coloro che maggiormente hanno il polso dei lettori, ha ottenuto il maggior successo di pubblico e di merito. E del resto basta vedere il “palmares” del premio letterario pontremolese per ammirare quel sottile filo rosso della storia del Bancarella che è legata al successo di personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e del giornalismo come Ernest Hemingway, Giovanni Guareschi, Boris Pasternak, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Indro Montanelli e tanti altri. La cerimonia di premiazione avrà luogo nella consueta cornice di Piazza della Repubblica a Pontremoli. Una due giorni, quella del 18 e 19 luglio, che quest’anno, come già nel 2014, ha perso un pezzo rinunciando al Bancarella Cucina.
Una decisione importante che sottolinea la crescita di questa sezione del Premio che si è meritato uno spazio autonomo (il prossimo 18 ottobre), dimostrando un interesse sempre maggiore per questo premio che quest’anno festeggia il suo primo decennale di vita. Ma “l’uscita” del Cucina non ha lasciato scoperto lo spazio dedicato ai veri protagonisti del Bancarella ovvero i libri e i librai. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata al 52° Bancarella Sport alle 21, in piazza della Repubblica, momento clou della giornata con il salotto del Bancarella Sport condotto da Paolo Liguori ormai storico presentatore del Premio.
Assieme a lui sul palco, i finalisti.
Enrico Brizzi con In piedi sui pedali (Mondadori); Angelo Carotenuto con La grammatica del bianco (Rizzoli); Franco Esposito con Io vi voglio bene assai (Iuppiter); Flavio Pagano con Senza paura (Giunti); Cino Ricci e Fabio Pozzo con Odiavo i velisti (Longanesi); Giorgio Teruzzi con Suite 200 (66thand2nd).
Al termine lo spoglio delle schede che decreteranno il vincitore della 52° edizione del Premio.
Domenica 19 luglio sarà riservata al capostipite della famiglia, con la serata finale del 63° Premio Bancarella. Alle 21, in piazza della Repubblica, ancora la magia del libro con la cerimonia di assegnazione del 63° Premio Bancarella. Condurranno la serata Letizia Leviti (ormai vera e propria insostituibile “madrina” della manifestazione) e Bruno Gambarotta con la partecipazione del presidente del Premio, Franco Cardini, celebre storico e saggista italiano, specializzato nello studio del Medioevo.
Interverranno alla serata i sei finalisti: Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli); Mallock, con I volti di Dio (Edizioni e/o); Giulio Massobrio, con Rex (Bompiani); Sara Rattaro, con Niente è come te (Garzanti); Paolo Roversi, con Solo il tempo di morire (Marsilio); Simona Sparaco, con Se chiudo gli occhi (Giunti).
Poi lo spoglio delle schede, inviate dai circa 200 librai, per decretare il vincitore. (r.s.)
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