Carcere, «assurdo aprire la nuova sezione»
Il sindacato Sappe contesta il sottosegretario Ferri: i rinforzi promessi i sono soltanto tre agenti
MASSA. «La decisione di aprire una nuova sezione detentiva nella Casa di reclusione di Massa è una decisione assurda, alla quale non segue parallelamente un adeguato incremento dell'organico». Lo afferma il segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) Donato Capece. È netto e senza appello il no del sindacato di polizia al piano di ampliamento del carcere cittadino, che crrtica il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri il quale, nei giorni scorsi aveva sostenuto la necessità di aprire il nuovo padiglione in cui sono stati impegnate risorse pubbliche per oltre 3 milioni di euro e aveva annunciato l’arrivo di 8 nuovi agenti carcerari. «Mi dispiace constatare - aggiunge infatti Capece - che l'impegno del sottosegretario Cosimo Maria Ferri di incrementare il reparto di polizia penitenziaria del carcere di Massa tale sia rimasto, ossia una semplice dichiarazione di impegno. Il previsto piano nazionale di trasferimenti del personale di polizia Penitenziaria vedrà infatti assegnate a Massa 12 nuove unità, ma contestualmente saranno trasferiti ben 9 agenti: il saldo attivo per il reparto di Polizia penitenziaria di Massa quindi 3 unità. Si può dunque pensare di aprire un nuovo padiglione del carcere con soli 3 poliziotti?»
«Com'è possibile pensare di aprire un reparto detentivo in carcere senza avere gli agenti di polizia penitenziaria in grado di fare fronte alle inevitabili ricadute sull'organizzazione del lavoro dei poliziotti?», denunciano a loro volta Pasquale Salemme, segretario regionale Sappe della Toscana, e Mario Novani, segretario provinciale Sappe di Massa. «La Casa di reclusione di Massa non è un carcere semplice, operativamente parlando: stiamo parlando di una realtà con una presenza media di 180/200 detenuti, con le sue criticità e problematiche. Basta leggere gli eventi critici accaduti nei dodici mesi del 2014: 4 tentati suicidi di detenuti sventati per fortuna in tempo dalla polizia penitenziaria, 36 episodi di autolesionismo, 4 colluttazioni».
Per queste ragioni il Sappe ha inviato una relazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando. «Che, essendo di Spezia, a poca distanza da Massa, potrebbe venire a constatare personalmente la fondatezza delle nostre rivendicazioni».
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