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Grandi preparativi per la storica lizzatura

Grandi preparativi per la storica lizzatura

Pronta la squadra che rievocherà il 9 agosto ai Ponti di Vara la discesa del marmo dalle cave

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CARRARA. Manca ancora un mese ma i preparativi cominciano ora, per un evento che suscita grandi aspettative e che non le delude mai; un evento che da anni richiama alle cave migliaia di visitatori: la rievocazione storica della lizzatura. La location è la solita: una discesa ripida nello scenario dei Ponti di Vara. Appuntamento il 9 agosto alle ore 9,15 dove si ravviva il ricordo quando (come dice la locandina già pronta, “...il rischio, la fatica, il sudore e il coraggio erano una naturale componente della vita di questi uomini”: i lizzatori. Che oggi come figura lavorativa non ci sono più, ma rstano tutte le loro qualità.

Le hanno ereditate i cavatori di oggi e i camionisti che trasportano a valle i blocchi.

Come ogni anno, protagonista dell’evento organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dall'associazione Compagnia Lizzatori Carrara, con il patrocinio del Comune, c’è una squadra fortissima, ed esperta: il capolizza Primo Serri (detto Billibis), il vice Matteo Lucchetti, il capo molatore Annibale Lodovici (Nibalon), e gli altri due molatori Emiliano Lucchetti e Andrea Dell’Amico, poi ci sono gli “omi alle funi”: Luigi Lodovici e Omar Tonelli, l’uomo alla voce: Giancarlo Quattrini (Ciak), gli uomini alla carica: Luigi Spadoni, Giorgio Dell’Amico, Osvaldo Pegollo, Giuseppe Barbieri, Gianfranco Bergamini.

E un supervisore speciale perché ha 83 anni: Angelino Federici.

Si stanno preparando gli attrezzi del mestiere, a cominciare dal blocco di marmo che sarà fatto scendere lungo la via di lizza utilizzando funi d'acciaio e palanche di legno di faggio.

Il tutto per fare scorrere lentamente il blocco (la carica) fino al punto stabilito. Idealmente un luogo dove poi i blocchi venivano caricati sui carri trainati dia buoi per essere trasferiti a valle. Furono i lizzatori d’un tempo a trasportare giù dal monte il Monolite di marmo bianco, di 300 tonnellate (destinato al Foro Mussolini), dalla località Carbonera fino al porto di Marina. La lizzatura, soppiantata dall’autotrasporto, cessò come pratica nel 1965. Ma fa parte della storia di Carrara. Così la rievocazione diventa spettacolo ma anche ricordo nel rispetto di coloro che rischiarono la vita e talvolta la persero, sul lavoro.

La discesa del blocco, di 20-25 tonnellate, avverrà su una pendenza del 50%. Ala fine noon mancherà la colazione offerta ai visitatori, a base di pane, lardo di Colonnata, pomodori e vino. La colazione del lizzatore.

Sarà istituito un servizio di bus navetta gratuito coin partenza alle 7,45 da Fossa Maestra, località Paradiso, Partaccia, e da Piazza Menconi a Marina ore 7,50-8). Dal piazzale davanti all’ospedale di Monterosso, navetta dalle ore 8 alle 9,10 per salire verso i Ponti di Vara. Al termine della manifestazione i bus riporteranno i visitatori a valle.

Cinzia Carpita

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