Il Tirreno

Autorità portuale: Marina di Carrara con La Spezia

di Cinzia Carpita
Autorità portuale: Marina di Carrara con La Spezia

Il presidente Messineo sulla notizia rimbalzata da Roma: per gli operatori può essere meglio, ma resta prioritario il rapporto con la Regione Toscana

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CARRARA. La notizia è rimbalzata da Roma a Carrara. La Port Authority di Marina verrà accorpata con quella della Spezia. E’ questa l’ultima proposta del ministro delle infrastrutture che ha portato ieri al consiglio dei ministri, il piano di riforma della portualità.

L’ipotesi precedente era di un accorpamento di Marina con Spezia, Savona e Genova. Ma quella ancora antecedente parlava del duetto Marina-La Spezia.

Il presidente dell’autorità portuale locale, Francesco Messineo,  ha commentato a caldo la notizia. «Per quanto ho saputo, è stato presentato il piano della portualità e logistica italiana che fa previsioni. Un documento di programmazione che stabilisce obiettivi per rendere più efficienti e competitive le portualità italiane anche rispetto ad altri Paesi europei».

Piano Logistica e Porti Scheda 3 Luglio 2015 by massimo-braglia

Messineo si allarga in un esempio: «Oggi in Italia i controlli delle merci importate sono affidati a tanti enti diversi. E accade a volta che le merci restano in banchina a lungo. Nel piano si prevede un coordinamento, e che le dogane facciano da referente unico degli altri enti preposti». Sì, ma l’accorpamento con la Spezia? «Ogni sistema portuale ha al suo interno uno dei porti prioritari: quello della Spezia è un porto “Core”. La cosa migliore per Marina di Carrara sarebbe stata l’autonomia. La cosa peggiore essere accorpati con Spezia, Savona e Genova. Diciamo che ora siano nella via di mezzo. Dall’altra parte c’è un altro porto Core, Livorno. Ma a Roma ci hanno messo con La Spezia»

Problemi, secondo Messineo? «Spezia è in Liguria e noi in Toscana. Questo può preoccupare, ma è vero anche che ci può essere una diversificazione nelle merci e quindi essere complementari con l’altro porto». Per gli operatori marittimi potrebbe essere un vantaggio. Ma Messineo insiste sul fatto che «da quando con la Regione Toscana è partito l’iter per l’accordo di programma si è creato un rapporto formidabile e importante. Ed è questo rapporto la nostra priorità. E la preoccupazione è di tipo “politico”: c’è il rischio che tutte le scelte di indirizzo si spacchino in due fronti. Gli operatori portuali che hanno saputo la notizia rimbalzata da Roma, sono d’accordo nel mantenere saldi i rapporti con Firenze. Finora è stato relativamente semplice agire all’interno della catena dei rapporti: Comuni di Carrara e di Massa, Provincia, Regione Toscana, Ministero. La nuova Port Authority dovrà occuparsi di due territori. E La Spezia dialoga con la Regione Liguria».

pianoportischede.pdf by massimo-braglia

Il sindaco Angelo Zubbani ha appreso anche lui la notizia: «Il ministro Delrio ha portato questa proposta al consiglio dei ministri. Gli operatori portuali locali sembrano più favorevoli all’accorpamento con Spezia invece che con Livorno, proprio per la diversificazione delle merci. Il mio primo sentimento è verso la toscanità, ma dal punto di vista operativo penso anche che con La Spezia ci siamo più prospettive anziché con Livorno».

 

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