Villafranca, Guastalli non si arrende e fa ricorso sulle elezioni
Il candidato sindaco del Pd era stato battuto a fine maggio da Bellesi per 5 voti «Abbiamo voluto onorare il 50% degli elettori al fine di eliminare ogni dubbio»
VILLAFRANCA. Alla fine quello che era nell'aria da giorni, si è concretizzato. La lista civica “Villafranca in movimento” ha presentato formale ricorso al Tar di Firenze contro l'esito elettorale del 31 maggio scorso, che la vide sconfitta per soli 5 voti di scarto dalla lista civica “Villafranca libera”, con Filippo Bellesi che riveste ora la carica di sindaco. Il ricorso è stato presentato martedì scorso, ultimo giorno utile, e potrebbe rivoluzionare il risultato elettorale, vista la distanza minima che separa le due liste: infatti, una delle possibili modalità che saranno decise dai giudici amministrativi è il riconteggio di tutte le schede, ivi comprese le 133 nulle, che furono davvero un'enormità e che hanno spinto chi mastica pane e politica a ipotizzare che fra quelle schede siano finiti i voti di cui godeva la precedente amministrazione comunale, guidata da Pietro Cerutti, che non ha mai visto di buon'occhio la candidatura a sindaco dell'ex direttore della Società della Salute, Mario Guastalli, espressione del Pd.
Guastalli indica le motivazioni che hanno spinto la lista civica che lo sosteneva a presentare ricorso: «Al di là dell'esito del voto, abbiamo voluto onorare – spiega Guastalli – una richiesta che è venuta da quel 50% di persone che ci ha votato, anche perché ci sembra lecito e morale eliminare ogni dubbio sulla regolarità del voto. Infatti, potrebbero esserci state alcune presunte irregolarità, essendo la distanza fra le due liste davvero esigua. Pertanto, vogliamo che sia fatta chiarezza e, pur non avendo nulla contro chi ha vinto le elezioni, queste non sono un fatto privato ma pubblico, quindi vogliamo andarci in fondo».
Inoltre, Guastalli respinge l'insinuazione che sta circolando in base alla quale un eventuale commissariamento del Comune porterebbe a licenziamenti nelle cooperative che lavorano per l'amministrazione: «Nella realtà, è il contrario, visto che i lavoratori della Ducatus sono in allarme perchè temono di non prendere gli stipendi di luglio. Infatti, sull'oculatezza e sul senso di responsabilità dei commissari prefettizi c'è ben poco da discutere e gli esempi virtuosi in Lunigiana non sono mancati».
E sul buco nelle casse comunali, sotto osservazione da parte della Corte dei Conti per una situazione debitoria verso terzi di tre milioni e 900mila euro, più un disavanzo di 772mila euro, Guastalli rivendica quanto di buono fatto alla SdS Lunigiana quando ne era direttore: «Abbiamo chiuso il bilancio 2014 con 800mila euro di attivo, quindi avrei saputo perfettamente cosa fare anche a Villafranca».
Non è dato sapere i tempi di discussione del ricorso e le sue modalità.
Gianluca Uberti
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