Il Tirreno

Lunatica festival 52 spettacoli per “R-esistere”

Paolo Rossi
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Paolo Rossi

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MASSA. In direzione ostinata e contraria. Un verso di De Andrè della sua “Smisurata preghiera”, che diventa il motto e il sottotitolo della ventunesima edizione del Lunatica Festival, che quest'anno non poteva non essere dedicato alla Resistenza e al suo 70esimo anniversario.

R-esistere in 52 spettacoli e 16 serate che partiranno il 18 luglio e vedranno esibirsi nel territorio punte di diamante del teatro, della danza della musica italiana. Come Sabina Guzzanti, Andrea Scanzi e Giulio Casale, Paolo Rossi, Paolo Fresu, Lella Costa e ancora e ancora. Sedici notti di poesia pura tra i luoghi di cultura della provincia, dal Castello Aghinolfi a Montignoso fino al Castello del Piagnaro a Pontremoli, attraversando le piazze i teatri di tutti i comuni apuani.
Il festival arriverà anche nella nuova piazza nell'area ex Montecatini a Carrara e all'ex ospedale San Giacomo, entrambi luoghi da anni in attesa di essere “usati”. Il festival ha come caratteristica principale infatti proprio quello di essere itinerante: «una formula innovativa 21 anni fa quando è nato – spiega Marina Babboni, direttrice del festival - che è stata ripresa da altri festival nati stazionari e poi diventati itineranti. Un modo- continua la dirigente -per far conoscere anche un territorio, dove spesso il turismo non arriva». Lunatica resiste, in tutti i sensi. Nonostante la Provincia sia sull'orlo del dissesto, il festival non molla e va avanti grazie al cofinanziamento della Regione Toscana, di Camera di Commercio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara («quest'ultima ha finanziato il festival con 35mila euro», informa il presidente della provincia, Narciso Buffoni).
Il taglio del nastro sarà con Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore, e Giulio Casale che il 18 luglio in piazza Mercurio, a Massa, porteranno “Le cattive strade” per De André.
Ci saranno poi il Bella ciao di Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi e Elena Ledda il 26 luglio a Montignoso, i “Mai morti” di Renato sarti con Bebo Storti, il 29 luglio a Forno di Massa, fino a “Hanno sparato a Maria”, con Patrizia Schiavo per la regia di Giancarlo Cauteruccio, il 31 luglio a Carrara. Torna a Lunatica Paolo Rossi, il 25 luglio a Montignoso, adattando il titolo del suo spettacolo “L’importante è non cadere dal palco” al tema di Lunatica con “L’importante è resistere sul palco”.
Sabina Guzzanti, invece, porterà il suo “La ricerca della felicità” il 30 luglio a Massa. Lella Costa sarà protagonista di un reading tratto dal racconto di Karen Blixen “Il pranzo di Babette” il 20 luglio a Carrara, mentre Paolo Fresu Devil Quartet a Massa, il 23 luglio. Ci saranno poi anche attori e musicisti meno famosi, ma altrettanto bravi, perché resistere significa anche questo: farsi spazio nel calderone dello spettacolo e non mollare.

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