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«Mai venduto alcolici Nessuna carenza igienica»
Secondo la signora Covaci, titolare del negozio romeno di viale Stazione, il verbale dei carabinieri dei Nas non rileva poi tra i clienti dei pregiudicati
MASSA. Laurantia Covaci, titolare del negozio di viale Stazione oggetto di un controllo da parte dei carabinieri dei Nas ci scrive per contestare l’articolo da noi pubblicato il 17 giugno scorso sulla vicenda.
Secondo la titolare non è vero che i Nas di Livorno rilevato “parecchie inadempienze e, soprattutto, soggetti pericolosi", che avrebbero indotto gli agenti a richiedere la "sospensione della licenza".
Dice: «Come si può chiaramente evincere da una semplice lettura del "verbale delle operazioni compiute" i Nas hanno precisato: che, "al momento dell'accesso", "si trovava un (solo) avventore intento a consumare una birra" e non molteplici "persone con svariate denunce alle spalle per reati contro il patrimonio e le persone"; che alcuni alimenti (per la precisione, una cassa di birra) si trovavano "in magazzino (si badi bene) a diretto contatto con il pavimento" e non che vi erano "parecchie lacune Igieniche, con alimenti conservati in modo non appropriato"; che "nel corso del controllo è emerso che la titolare nord aveva aggiornato la scheda di rilevazione delle temperature del frigorifero" (regolarmente fimzionanti ed impostati alle corrette temperature e non già che "uno dei frigorifei .. era praticamente spento e nonostante questo c'erano prodotti che avevano bisogno di temperature basse per non produrre tossine"».
La Covaci fa poi presente che i «Nas non mi hanno contestato la somministrazione di alcoolici (che, d'altra parte, non ho mai compiuto) e che, per la vendita degli stessi, ho richiesto specifica autorizzazione alle competenti amministrazioni pubbliche.Falso, infine, è che "l'esercizio era sporco in maniera davvero inaccettabile". Invito la redazione a venirmi a trovare per certificare il contrario». La signora conlude citando lo stereotipo del romeno "sporco, brutto e cattivo" e ricorda che «anche a Marina di Massa nella piazzetta adiacente a Via Ascoli, giovani italiani ogni estate "bevono troppo e quando perdono il controllo molestano i passanti oppure cantano a squarciagola, disturbando chi avrebbe voglia di dormire", ma, nonostante le numerose proteste e petizioni promosse dagli abitanti nessuno ha mai pensato di colpevolizzare, per questo, i negozianti di Marina di Massa (forse perché massesi) per il fatto di vendere e/o somministrare alcoolici ai rissosi, nottambuli giovanotti in vacanza. La cosa che dà fastidio è che l'esercizio è gestito e frequentato da romeni e che ciò costituisce un 'problema"».
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