Italia
Il «mare» della Lunigiana riapre le porte ai bagnanti
Fissata al 3 luglio la inaugurazione delle ristrutturate piscine di Villafranca Dopo anni di oblìo il territorio ritroverà uno dei suoi punti di riferimento
VILLAFRANCA. L’impianto sportivo dedicato a Pietro Cirelli, che ospita le piscine comunali è da sempre punto di riferimento non solo per i villafranchesi. Una struttura che ha anche una valenza ricettiva turistica importante per gli stranieri che cercano refrigerio dalla calura estiva, o che vogliono variare rispetto al mare puntando sulla piscina. Il complesso nasce intorno agli anni Settanta e nel corso del tempo è diventato centro di gravità permanente dell’offerta ludica villafranchese. All’apice del suo funzionamento poteva vantare anche di piscine coperte che permettevano di allungare per tutta la stagione invernale la propria attività. La caduta in disuso di tali vasche ha fatto precipitare sia l’offerta del complesso, che la capacità di essere competitiva con altrestutture in loco, inziando a fare navigare la Cirelli in un limbo che si protrae sino ad oggi. Sono state molteplici infatti le amministrazioni che hanno provato a coinvolgere nuovi soggetti economici che investissero sull’area coperta riportando alla totale funzionalità le piscine, una sfida che ha visto alternarsi amministrazioni di centrodestra e centrosinistra senza che si potesse conseguire un risultato importante.Quest’anno le piscine sono state rilevate dalla Coop Sportiva Alto Tirreno, vincitrice del bando di gara che le darà la gestione dell’impianto per due anni e che succede alla TerraMare, che sta ultimando la preparazione. In questi giorni si è in attesa delle ultimi step burocratici che diano luce verde all’apertura, in particolar modo c’è molta attesa intorno alle analisi che la Asl realizza sui campionamenti di acqua prelevata dalle varie vasche. Non c’è ancora una data confermata per l’apertura ufficiale, anche se sta circolando un voce che la indica al 3 luglio, al fine di completare tutta la prassi. Da questa data i villafranchesi e non potranno nuovamente tuffarsi in quello che per molti rappresenta il “mare” della Lunigiana.
Cristiano Borghini
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