Il Tirreno

Ex Caravella, quei balli in pista degli anni Sessanta

La storia del locale: dai successi al lento declino

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Erano i mitici anni Sessanta, quando alla Caravella salivano sul palco cantanti che hanno contrassegnato la storia della musica leggera in Italia.

Il pubblico nella parte centrale dell’impianto che era di fatto un dancing, ballavano sulle note delle canzoni di Celentano e di Mina.

Sul palco nei vari spettacoli, sono arrivati cantanti che facevano furore come Rita Pavone. Per non parlare dei complessi musicali in voga all’epoca, delle urla dei fan giovanissimi di Mal dei Primivites che ha mandato invisibilio generazioni di ragazze.

Carraresi e turisti, alla Caravella hanno trascorso giornate e serate estive molto piacevoli, ballando e ascoltando musica. E assistendo anche ad eventi di carattere sportivo.

Dagli anni Ottanta ci fu anche la pista di pattinaggio a rotelle, in marmo bianco di Carrara, con cinque entrate laterali lastricate. Frequentatissima ogni giorno, nella pista si poteva arrivare con i propri pattini oppure prenderli a noleggio per qualche ora a prezzo modico.

Adiacente alla pista c’erano una sala giochi con bar e Jukebox (di quelli che sceglievi la canzone, pigiavi il tasto corrispondente e un braccetto meccanico prelevava il disco di vinile dalla collezione a 45 giri e lo collocava sul piatto girevole).

Dal 1977 al 1988 alla caravella si svolse pure la Septemberfest, che oggi si tiene a Cararrafiere. Negli anni ci sono stati passaggi di gestione.

Nel 2005 un incendio (si parlò di dolo) causò gravi danni. Poi i lento declino. Chiusa la pista di pattinaggio. Cessata ogni attività. L’area è rimasta di dominio della vegetazione incolta, in mezzo alla pineta fra viale Colombo e via Rinchiosa.

Ieri ad assistere all’operazine pulizia, c’era anche la presidente del Consiglio dei cittadini di Marina, Lara Benfatto che ha così commentato: «Il Consiglio dei Cittadini di Marina di Carrara ritiene che l'evento sia un modo per iniziare a prendersi cura di questo luogo da troppo tempo abbandonato. Sarà nostra cura vigilare che questo sia il primo passo verso la rivalorizzazione del territorio evitando che questa zona ritorni allo stato attuale di degrado e abbandono».

«Inoltre – ha concluso la Benfatto – mi auguro che come consiglio parta un percorso partecipativo di idee e progetti sul futuro di quest'area che dovrà essere restituita presto alla cittadinanza». Ma per questo c’è già sulla rampa il concorso che lanceranno Comune e Port Authority.(c.car.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera