Ex Eaton, torna il lavoro ma per ora solo “a tempo”
Massa Carrara, una quindicina di operai saranno impiegati nelle sostituzioni estive alla Iglom Intanto l’azienda di Ricci ha scelto i 73 che saranno assunti nel nuovo polo
MASSA. Qualcosa si muove nella interminabile vertenza Eaton. Ed è un qualcosa di positivo. Ieri mattina in un incontro in municipio a cui hanno partecipato, oltre ai rappresentanti dei lavoratori (Cgil, Cisl, Uil e le Rsu), i parlamentari Andrea Rigoni e Martina Nardi, i consiglieri regionali Giacomo Bugliani e Giacomo Giannarelli; il sindaco di Massa Alessandro Volpi, il presidente della Provincia Narciso Buffoni, il presidente del Consorzio Zona industriale apuana Cesare Ugolotti, i titolari della Iglom hanno annunciato di avere individuato i 73 dipendenti ex Eaton che verranno assunti in Iglom. Si tratta della conclusione di una selezione avvenuta sulla base di colloqui che ha coinvolto oltre 190 ex lavoratori. Niente trapela sui nomi dei “prescelti” che l’azienda non ha ancora comunicato neanche ai sindacati (lo farà nella prima settimana di luglio). E poco di definito c’è sugli step successivi: il corso di formazione-riconversione a cui i lavoratori dovranno partecipare, i tempi di assunzione vera e propria. Ma il passaggio viene comunque salutato come “un passo avanti significativo” da parte dei sindacati. Anche perché è accompagnato da un’altra novità.
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Iglom, hanno annunciato gli imprenditori Emilio e Fulvio Ricci, intende utilizzare ex operai Eaton per i lavori in azienda durante la fermata estiva della produzione. Saranno tre “pacchetti” di 5 lavoratori ciascuno che verranno impiegati a turni a seconda delle esigenze di Iglom, riferiscono i sindacati. È, insomma, il ritorno al lavoro degli ex Eaton. Pur se in forma molto ridotta, temporanea e parziale.
«Siamo di fronte a una novità sostanziale e positiva – commenta Michele Folloni, segretario provinciale della Fim Cisl (che parla anche a nome degli altri delegati) – un passaggio che conferma l’impegno di Iglom per l’attuazione degli accordi di programma sulla re-industrializzazione. Vero, non ci sono ancora tempi definiti per il ritorno al lavoro dei 73 e questo è l’aspetto che meno ci soddisfa, perchè i lavoratori, stremati da una attesa lunghissima, hanno bisogno di certezze. Però il percorso di riassunzione va avanti e questo è importante».
La questione dei tempi è legata ai rallentamenti della ristrutturazione del sito ex Eaton intrapresa dalla Iglom della famiglia Ricci con un investimento di oltre 15 milioni di euro allo scopo di trasformare la fabbrica in un centro di produzione e trasformazione di olii industriali. Rallentamenti dovuti a intoppi autorizzativi e alla prescrizione da parte delle autorità che vigilano sulla sicurezza, di aprire un secondo ingresso all’area in una zona che è di proprietà del Consorzio Zia.
«La re-industrializzazione del sito ex Eaton si conferma un impegno prioritario per le istituzioni e per tutte le forze sociali e produttive del territorio e le positive novità che sono emerse dal tavolo istituzionale ci fanno ben sperare in una rapida soluzione per questa fase di re-impiego dei lavoratori», si legge in una nota congiunta di Volpi, Buffoni e dei sindacati.
La vertenza Eaton che si trascina dal 2008, è tuttavia tutt’altro che alla conclusione. Rimangono aperte la questione dell’impiego delle maestranze in lavori di pubblica utilità – annunciato ma non ancora partito – la re-industrializzazione delle altre parti dell’area ex Eaton e limitrofe acquistate da Consorzio Zona tramite intervento finanziario della Regione, per dare un futuro a chi rimarrà fuori dal progetto Iglom, cioè per 130lavoratori circa per i quali a fine anno scadono anche gli ammortizzatori sociali.
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