Il Tirreno

Europa sull’onda in marmo statuario da 130 tonnellate

Europa sull’onda in marmo statuario da 130 tonnellate

La filiera carrarese parte dagli Studi d’Arte Michelanglelo per l'opera di Anna Chromy che sarà inaugurata a Pechino

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CARRARA. La filiera carrarese per l'opera di Anna Chromy, “Europa”, che sarà inaugurata a Pechino.

E' stata un'impresa ciclopica quella portata a termine da Studi d'Arte Cave Michelangelo per la realizzazione della scultura "Europa " di Anna Chromy. Con un'altezza totale di 12 metri per oltre 100 tonnellate di marmo, il gruppo scultoreo è la versione "extra large" dell'opera esposta a Saint Tropez nel 2005 facente parte della serie dei Miti del Mediterraneo.

L'Europa della Chromy non è fedele al racconto ovidiano e all'iconografia tradizionale del mito: la figlia di Agenore è rappresentata senza la figura del toro, travolta dalla onde sollevate dalla folle nuotata del suo rapitore. La grande onda, di 9 metri, è realizzata in marmo statuario delle Cave Michelangelo di Franco Barattini, mentre la figura di Europa è realizzata in bronzo. La filiera è tutta carrarese: dal marmo, alla sua lavorazione fino al controllo di ogni fase della logistica e in questo progetto Studi d'Arte Cave Michelangelo si è avvalsa della collaborazione di Torart, fondendo così le tecniche più innovative con la tradizione del "fatto a mano".

«E' stata una grande impresa – ha commentato il direttore di Studi d'Arte Cave Michelangelo, Luciano Massari - a cominciare dalla scelta del blocco di marmo di 130 tonnellate e dal suo trasporto dalle cave al laboratorio. Un lavoro che ha richiesto grande abilità e un' operazione complessa, ma del resto sappiamo che la richiesta di grandi opere monumentali per il mercato globale è la sfida che ci attende per l'affermazione della nostra filiera. In questo senso è fondamentale la creazione di sinergie sul territorio e l'uso delle nuove tecnologie senza dimenticare il valore aggiunto delle nostre tradizionali lavorazioni classiche».

I laboratori di Franco Barattini, sin dalla fondazione, hanno sempre creduto nelle potenzialità di una filiera del marmo "made in Carrara" e così Franco Barattini e Luciano Massari, hanno deciso, 20 anni fa, di puntare sulla lavorazione artistica del marmo.

E' stato un lungo lavoro di pazienza, di formazione del personale, di relazione con gli artisti e con le più importanti gallerie d'arte; e di apertura alle novità, contribuendo all'affermazione di giovani realtà imprenditoriali legate alle nuove tecnologie applicate alla scultura: ma l'impegno è stato ripagato , sostengono Barattini e massari, con il ritorno del mondo dell'arte internazionale a Carrara che, «dopo un lungo oblio da parte degli artisti, ha riconquistato la centralità che merita nel mondo della scultura».

Oggi le opere dei più importanti protagonisti dell'arte ( da Maurizio Cattelan, a Roberto Cuoghi, da Vanessa Beecroft a Zhang Huan, da Paul MacCarthy a Daniel Buren, da Adel Abdessemed a Jan Fabre a Giuseppe Penone ) sono prodotte presso i laboratori di Via Piave.

Anna Chromy, artista di origini boeme che vive e opera tra Montecarlo, Parigi e la Toscana, è specializzata in archi-sculture esposte in tutto il mondo.

Già da alcuni anni si affida, per le sue opere, alle aziende di Franco Barattini, e questa scultura segue di un anno quella che la Chromy, con Franco Barattini e Luciano Massari, ha inaugurato nel luglio 2014 a Montecarlo alla presenza del Principe Alberto II.

"Europa", una volta conclusi i lavori, ha intrapreso un viaggio via mare per raggiungere la Cina, dove sarà collocata in un nuovo quartiere della capitale per essere inaugurata alla metà di luglio.

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