Il Tirreno

«Il canale scolmatore bloccherà per mesi i lavori alle scuole»

«Il canale scolmatore bloccherà per mesi i lavori alle scuole»

Attacco al sindaco del gruppo di minoranza Idee in Comune: nega che per realizzarlo sarà necessario un lunghissimo iter

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Scuole nei container, non c’è tregua. Dopo la serie di velenosi attacchi dell’opposizione e secche repliche di sindaco e giunta, torna sulle barricate il gruppo di minoranza consiliare “Idee in Comune” capitanato da Matteo Lupi, il quale torna sulla questione del canale scolmatore “scoperto” di recente nella zona in cui è aperto il cantiere per il futuro polo dell’istruzione.

«Nel prossimo settembre, ancora lezioni nei container - esordisce Idee in Comune - non c’era bisogno di una nuova conferma per accorgersi che alle argomentazioni del capogruppo Lupi sulla costruzione del canale lungo le future scuole, il sindaco, o chi per esso, risponda evitando la verità, ma cercando solo di intorbidire le acque, tentando di confondere, senza riuscirci, le idee ai cittadini. Sta di fatto che nessuna scuola verrà aperta se prima non verranno realizzati il canale scolmatore e le opere di urbanizzazione del primo e secondo lotto, pari a un importo lavori di 4,7 milioni di euro, di cui il Comune a oggi ha mandato in gara opere per soli settecentomila euro. Questo non lo dice Idee in Comune, ma l’accordo di programma tra sindaco e Regione. È chiaro che il primo a non fidarsi del Genio civile che, a detta del sindaco ha dimensionato il canale scolmatore, ma soprattutto dei consulenti dell’amministrazione Magnani è il sindaco stesso, visto che ha deciso dopo 13 mesi dal suo insediamento di dare un nuovo incarico di verifica, non essendone obbligato, che graverà sulle casse del Comune per un sacco si soldi oltre a quelli già spesi, pari a 38.000 euro, rinviando a data indeterminata l’apertura delle scuole».

L’attacco del gruppo di Lupi così prosegue: «A noi quindi resta il compito di informare i cittadini per quello che ci è dato sapere con molta difficoltà, ma non accettiamo di passare per fessi perché sentiamo la responsabilità di rispondere con puntualità alle loro domande. Ci sono domande semplici che avrebbero bisogno di risposte vere e trasparenti, cosa che sembra quasi impossibile per il nostro sindaco. Per questo vorremo che a noi dell’opposizione e specialmente a tutti cittadini, nonché genitori e operatori della scuola, rispondesse, una volta per tutte, a queste domande: sindaco Silvia Magnani, dica perché quando i tecnici della Regione, durante la riunione pubblica sulle scuole nello scorso marzo asserivano che, ottenuti i risultati delle perizie e avviata la bonifica, in 5 o 6 mesi le scuole sarebbero state completate, confermava il tutto, pur sapendo con certezza che non solo doveva essere prima ultimato il canale, ma addirittura neanche il progetto era pronto e la sua valutazione?».

Altra domanda di Idee in Comune alla Magnani: «perché il sindaco non ha provveduto a velocizzare una pratica che, come asserisce, è di competenza comunale e come lei stessa scrive è a conoscenza “di tutti” fin dal 2012: pazienza che non potesse far nulla come assessore di Simoncini, ma è sindaco da un anno, cosa ha fatto per velocizzare l’iter? Perché non ha immediatamente informato i cittadini di questo non irrilevante problema? Le faceva più comodo avanzare proclami e promesse per dimostrare di essere meglio del suo predecessore. Avrebbe dovuto immediatamente denunciare il ritardo su un’opera prioritaria per la costruzione delle scuole. Invece silenzio sulla verità ed enfasi sulla certezza del suo operato di sindaco del cambiamento».

E l’affondo finale: «Quali verità ancora nasconde e per quale scopo? Visto che le scuole non saranno pronte a settembre, perché il sindaco non si adopera senza indugio per spostare i container in altro luogo? Da parte nostra faremo di tutto per denunciare e allertare i cittadini dello stile politichese dell’amministrazione, che continua a confezionare repliche create per non informare, non spiegare, per difendere il proprio raffazzonato operato da controlli, accertamenti, critiche, senza in realtà dire alcunché».(f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani