Il Tirreno

Somme urgenze, spesi quasi 4,5 milioni

Somme urgenze, spesi quasi 4,5 milioni

L’importo preventivato dalla Provincia è a copertura quasi totale della Regione: da completare due interventi

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CARRARA. In aprile la Provincia aveva preventivato e approvato con decreto una spesa di 4 milioni e mezzo: tanto erano stati stimati i lavori per le somme urgenze del dopo alluvione del 5 novembre 2014, quando il Carrione invase Marina dalla falla apertasi nel muro d’argine detr o ad Avenza.

Restano da ultimare solo due somme urgenze di una certa consistenza. L’asportazione da un piazzale, dei materiali tolti dall’alveo del fiume nel tratto a monte dell’Arelia fino all’altezza del Fiorino. «La ditta incaricata sta procedendo, l’abbiamo sollecitata - spiega Gianluca Barbieri che per la Provincia si occupa di queste somme urgenze - La criticità nel fiume in quel tratto è stata eliminata, ma resta ancora del lavoro da fare. Pensiamo che possa essere terminato nel giro di 15, 20 giorni liberando il piazzale».

Un altro intervento di peso, riguarda la palancolatura necessaria nel tratto di fiume fra la stazione ferroviaria e il ponte di via Giovan Pietro. Ci vorrà più tempo, probabilmente fino alla fine di luglio. C’è una situazione condominiale da mettere in sicurezza, la Provincia con i tecnici, dopo accurate verifiche, ha valutato, con una soluzione progettuale, la necessità delle palancole. Sono stati ordinati i materiali e domani dovrebbero arrivae i macchinari e le palancole per essere messe in posa.

«Per altri interventi di somma urgenza, finiti, mancano solo alcuni collaudi e il completamento della contabilità definitiva. La via provvisoria dall’argine destro – dice Barbieri - attraverso l’area Ceci, fino al viale XX Settembre attende l’atto finale del tecnico: in pratica i certificati formali.»

Tutte le somme urgenze avranno poi bisogno di un seguito: cioè di interventi definitivi, di completamento e mesa in sicurezza finale. Si attende il progetto della Regione per la sistemazione definitiva dell’argine provvisorio dove c’era stato il crollo nel novembre scorso. «Noi – conclude Barbieri – si è lavorato sulle somme urgenze cercando di fare gli interventi al meglio e nel più breve tempo possibile».

Ricapitolando, sui 4,5 milioni preventivati, questi gli importi dei singoli interventi: 1,750.000 euro per l’argine provvisorio nella zona del crollo; 435.000 per il consolidamento delle sponde in via Argine sinistro, all’altezza dell’asilo Collodi; lavori in alveo a valle del ponte di via Giovan Pietro per 440.000 euro; 150.000 per rimuovere i detriti da sotto il ponte delle Ferrovie ad Avenza; rimozione di materiali sovralluvionali in sponda sinistra a valle del ponte dell’Aurelia per 360.000 euro; 90.000 euro per muovere il materiale in alveo ed evitare lo scalzamento del muro d’argine in località Stadio; 140.000 euro per risagomatura dell’alveo allo sbocco del Torrente Valenza a Pontecimato; ripristino della scogliera di protezione in sponda destra sa San Martino per 45.000 euro; scogliera di protezione del muro in sponda destra presso ditta Il Fiorino, per 40.000 euro; geoblocchi e altro materiale di protezione del muro al Ponte di Ferro, per 21.000 euro. Via provvisoria in area Ceci, per 400.000 euro; Eliminazione della criticità in sponda sinistra e rimozione dei detriti dall’alveo a monte dell’Aurelia a Nazzano per 580.000 euro; rinforzo della fondazione del muro in sponda sinistra, con scogliera a valle e a monte del ponte di via Brigate Partigiane, e verifiche anche sull’argine destro in prossimità dei fabbricati di via Galissano a Nazzano, per 210.000 euro; Verifiche idrauliche e strutturali in sponda destra dopo la realizzazione della pista provvisoria, per 15.000 euro; rimozione di detriti dall’alveo alla foce per 80.000 euro; scogliera in argine destro nel tratto alla confluenza con il canale Bertino a Pontecimato per 110.000 euro. Sul totale di 4.542.000 euro, 4.462.000 sono a copertura regionale (ordinanza del commissario del 24 marzo 2015).La provincia ha contro con 80.000 euro per la via provvisoria in area Ceci.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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