Il Tirreno

lotta all’inquinamento

Qualità delle acque: soldi solo in Versilia

di Manuela D’Angelo
Qualità delle acque: soldi solo in Versilia

MASSA. Divieti di balneazione: in Versilia arrivano 1,8 milioni di euro per una sperimentazione con impianti di ionizzazione delle acque del mare; la Riviera rimane fuori dal progetto e ai sindaci...

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MASSA. Divieti di balneazione: in Versilia arrivano 1,8 milioni di euro per una sperimentazione con impianti di ionizzazione delle acque del mare; la Riviera rimane fuori dal progetto e ai sindaci apuani non rimane che sperare nel “bel tempo” e nel buon funzionamento del depuratore ex Cersam.

Parte con tre divieti di balneazione, a poca distanza gli uni dagli altri, la calda estate della Versilia e della Riviera, a cavallo tra due province toscane, quella di Lucca e quella di Massa Carrara. Il 20 maggio scorso l’Arpat individuò acque inquinate da colibatteri alla foce del Fiumetto, nel comune di Pietrasanta; il 15 giugno scorso il prelievo dell’Arpat toccò Camaiore e infine a Massa acque off limits il 17 giugno, in direzione della foce del fiume Magliano, pare per uno sversamento illecito di liquami. Così, i sindaci sono costretti a ricordare la pessima estate 2014, costata decine di migliaia di euro agli operatori di settore, che videro tra luglio e agosto fuggire tutti i loro turisti, per via dei continui sforamenti dei batteri nelle acque del mare, giustamente segnalati dall’Arpat.

In questo 2015, però, qualcosa potrebbe migliorare, ma solo per i cugini ricchi versiliesi: dalla fine di luglio e quindi per la seconda parte della stagione in corso, la Versilia potrà godere di impianti di ionizzazione, per l’abbattimento in mare delle cariche batteriche, finanziati dalla Regione Toscana con 1,8 milioni di euro, nell’ambito di un progetto sperimentale, universitario e ministeriale. Gli impianti di ionizzazione avrebbero il compito di tenere sotto controllo le cariche batteriche, provenienti dai fiumi, quando piove, o dai problemi di incroci tra fognature bianche e nere, non soltanto in estate, bensì per tutto l’anno. Se i sindaci della Versilia possono almeno sperare nella sperimentazione, a quelli della provincia apuana, rimasti fuori dal progetto, non rimane che augurarsi poca pioggia e depuratori funzionanti.

Il primo cittadino di Massa Alessandro Volpi conferma che «l’ultimo divieto di balneazione è stato probabilmente causato da uno sversamento in fiume di liquami, quando le precedenti analisi di Arpat avevano segnalato acque eccellenti.

Ad Arpat- conclude Volpi- abbiamo comunque chiesto di effettuare campionamenti sempre ad inizio settimana, una forma di attenzione nei confronti di un intero settore economico, che sopravvive oramai soltanto nei fine settimana. Campionando il lunedì, ad esempio, in caso di inquinamento saremmo sempre in grado di risolvere la situazione, in tempo per permettere comunque un weekend di mare e all’insegna della sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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