Il Tirreno

Bollette pazze del gas scontro diretto a Merizzo

Bollette pazze del gas scontro diretto a Merizzo

Alle lettere di protesta dei cittadini invitati a pagare anche 24mila euro l’Eni ha risposto che è tutto in regola oltre a concedere il rateizzo degli importi

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VILLAFRANCA. Prosegue la mobilitazione contro Eni spa nelle frazioni villafranchesi di Fornoli e di Merizzo, dove sono arrivate bollette con importi da capogiro, fino a 24mila euro, nei giorni scorsi. E come se non bastasse, non sono stati consumi spropositati a determinare il salasso, ma il fatto che le bollette non arrivavano dal 2006! Del tutto normale, quindi, che la popolazione delle due frazioni sia sul piede di guerra e abbia deciso di agire.

Nella frazione di Merizzo avevano optato per l'arma della lettera spedita direttamente al gestore dell'utenza, ovvero a Eni (divisione Gas & Power) a Peschiera Borromeo di Milano. In questi giorni è arrivata la risposta di Eni, ma non è stata ritenuta soddisfacente dalla popolazione, in quanto si è data soltanto la possibiltà di rateizzare in 26 tranche gli esorbitanti importi da saldare. Di conseguenza, i cittadini raggiunti dalle bollette, capeggiati dal signor Pierluigi Bassignani, il quale invita chiunque voglia unirsi alla protesta a mettersi in contatto con lui al numero telefonico 347 4095061, hanno deciso di ricorrere a una nuova missiva da inviare, ognuno per proprio conto, a Eni spa.

Ecco il contenuto: «In primis siamo a chiedere con urgenza il dettaglio dei consumi anno per anno, ovvero la quantità di gas effettivamente consumato ogni singolo anno e il relativo prezzo di mercato. Richiediamo, inoltre, una spiegazione soddisfacente delle voci “oneri diversi della fornitura” e, pertanto, anche l'anno di riferimento e la specifica di ogni singola voce, se si tratti di interessi di mora, contributi, ecc. Ribadiamo di volere eccepire la prescrizione quinquennale delle somme richieste e anche su questo punto è gradita una risposta più approfondita e documentata, stante che, secondo l'art. 2948 del codice civile, “si prescrivono in cinque anni gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”. Pertanto, non vi sono dubbi che tra le somme che devono pagarsi periodicamente, quindi soggette a prescrizione quinquennale, vi siano anche le bollette relative ai consumi periodici di energia elettrica e gas, indipendentemente che sia stata emessa fatturazione. Alla luce di quanto sopra esposto, riservandoci anche di valutare i danni patrimoniali e non da me subiti e subendi a causa delle vostre palesi ed enormi negligenze (nello specifico si parla di ben nove anni di mancata fatturazione, nove anni senza nessuna comunicazione delle variazioni di prezzo del gas e, di conseguenza, nell'impossibilità di potere valutare ed effettuare un cambio di distributore), sono a richiedere la sospensione della fattura».

Ora i cittadini attenderanno l'eventuale risposta di Eni spa e in base a questa valuteranno se portare il livello dello scontro a un livello superiore, con l'organizzazione di una manifestazione pubblica. Invece, si sono comportati diversamente, almeno per ora, nella frazione di Fornoli, dove chiedono l'annullamento della bolletta e si sono rivolti, per vedere tutelati i loro diriti, all'Associazione europea consumatori indipendenti di Aulla.

Gianluca Uberti

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