Il presidio
E chi si abbona e non trova posto?
L’associazione residenti: la sfida è garantire un diritto a chi lo ha pagato
MASSA. Ammettiamo che tu viva in ztl e chieda un abbonamento per il posteggio della prima auto. Paghi un centinaio di euro l’anno, ma il posteggio non ce l’hai. Cambiamo un dettaglio: l’abbonamento lo hai fatto per la seconda fascia. Torni da lavoro, giri e rigiri e non becchi un angolino, pensi allora di “avanzare”, raggiungere la prima fascia (più vicina al cuore della città) e posteggi. Ora la domanda sorge spontanea: ma la mattina dopo rischio di ritrovarmi la multa sul parabrezza? Quesito che pone andrea Piccinini, presidente dell’associazione residenti: «L’amministrazione - premette - garantisce che il calcolo degli stalli è stato puntualissimo e il rischio di abbonarsi e non trovare posto non c’è, ma noi qualche dubbio lo abbiamo».
Dubbio a cui altri se ne aggiungono: «La ztl per noi è una conquista, l’aspettiamo da tempo. Abbiamo, invece, perplessità sui parcheggi a disco orario in cui il tempo concesso per la sosta è un’ora. Tanto più che si tratta di posteggi in area strategiche. L’ex Cat - precisa - è di servizio al distretto sanitario e se chi posteggia al Prado ha una sola ora per raggiungere il centro e fare le commissioni, beh deve assicurasi di avere ai piedi scarpe comodissime. Se lo scopo è andare incontro a chi chiede di limitare la sosta a pagamento, allora perchè non lasciare quei due posteggi gratuiti senza necessità del dico orario?». Qualche perplessità anche sul percorso partecipativo:«Dopo tanti incontri pubblici, mi aspettavo la presentazione definitiva del documento di sintesi. Spero di avere una mappa dagli uffici tecnici - e conclude - per fare un incontro aperto a tutti i residenti e illustrare i dettagli».
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