Rimpasto, in arrivo un assessore socialista
Volpi alle prese con il riequilibrio dei poteri nel Pd dopo le regionali. La Sdoga vicina all’addio
MASSA. Se ne parla da mesi, anzi da anni. Prima perchè si obiettava che la squadra fosse troppo ristretta e da allargare. Poi, cioè in queste settimane, per ragioni di “riequilibrio “ politico. Stavolta, però il rimpasto-allargamento della giunta sembra davvero alle porte. Il sindaco Alessandro Volpi sta per decidere sui nuovi assetti della sua giunta comunale: rimpasto sì, ma con il sesto assessore, che sarà un socialista. Le ultime voci da palazzo comunale vedono un primo cittadino impegnato, in questi giorni, soprattutto negli incontri, più o meno riservati, con il Partito Democratico, perché, volendo o dolendo, dovrà sostituire un assessore della sua giunta con un “buglianiano”, ovvero un soggetto che rappresenti l’ondata di cambiamento all’interno del partito, a seguito del terremoto post regionali.
Poco importa se la sua giunta è tutta targata Pd, perché tutti sanno cha a Massa ci sono due Pd: quello rappresentato dall’asse Andrea Rigoni-Loris Rossetti-Cesare Leri, la vecchia guardia, e quello oggi rappresentato dai 12 mila voti di Giacomo Bugliani, renziano doc, in linea con la segreteria toscana e con quella nazionale. Qualcuno vorrebbe che Volpi, nel rimpasto, tenesse conto delle diverse correnti, “eliminando” uno dei due assessori di punta della sua giunta, cioè Uilian Berti e Gabriele Carioli, che alle elezioni appoggiavano Loris Rossetti. Invece i nomi al vaglio del primo cittadino, che continuano a circolare, sono quelli di Giovanni Rutili e Silvana Sdoga. Rutili, apparso in bilico appena dopo le elezioni regionali, sta ricevendo manifestazioni di stima da più parti, ma sa che a molti la sua uscita dalla giunta converrebbe, perché significherebbe “indebolire” l’amministrazione Volpi. Quella della Sdoga, invece, assessore al personale, unica donna in giunta, pare sia in queste ore più che altro una auto candidatura all’eliminazione, soprafatta da un ruolo che le è stato subito molto stretto e che, dopo il suo passaggio al Pd, è diventato quasi insopportabile. Volpi potrebbe, allora, decidere di sostituire la Sdoga con un nome gradito a Bugliani, lasciando ai loro posti Berti e Carioli, così da non far torti a nessuno.
Ma la sua maggioranza scalpita: il rimpasto di giunta, con sigle diverse da quelle Pd, era dovuto da mesi, da quando cioè tutti gli assessore presero la tessera del partito di Renzi; ora Volpi non può più aspettare e quindi è costretto alla nomina del sesto assessore, il che non gli porterà popolarità tra gli elettori, visto che aveva promesso e garantito per tutta la legislatura una giunta a 5. Il sesto assessore sarà socialista, almeno il partito pare già deciso. Sul nome, invece, c’è ancora da ragionarci e gli alleati sperano si arrivi alla quadra prima della fine dell’estate. Sui tempi, però, potrebbe dover incidere anche la situazione di Carrara, dove il sindaco Angelo Zubbani è nella posizione contraria a quella di Volpi: gli mancano due assessori da nominare, perché hanno dato le loro dimissioni e c’è chi sostiene che, anche in questa partita, sia fondamentale l’apporto di Bugliani e che gli incontri tra i due siano stati frequenti. Forse l’obiettivo del Pd è quello di presentare due nuove giunte, a Massa e Carrara, contemporaneamente, per dare quell’idea di cambiamento tanto agognato.
Manuela D’Angelo
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