Il Tirreno

Fuga con l’incasso delle slot Acciuffato grazie al Gps

Il localizzatore satellitare era nella gettoniera della macchinetta scassinata La polizia ha trovato la refurtiva sotto il letto e ha denunciato il giovane

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MASSA. Non sapeva che le slot machine sono dotate di una sorta di dispositivo gps che informa i Monopoli di dove si trovano le macchinette e di quanto denaro entra nelle gettoniere; così quando è entrato nella sala giochi con un cacciavite e un piede di porco ha scassinato la cassettiera e ha portato via tutto l’incasso. Era sicuro di farla franca, quindi ha portato il maltolto in casa sua e lo ha nascosto sotto il letto. Voleva aprire il forziere con calma, dopo qualche giorno. Ma il ladruncolo, un nomade di origini sinti sulla trentina, non aveva fatto bene i suoi conti. E mentre immaginava come poter spendere quei soldi non sapeva che la polizia era già sulle sue tracce.

E gli agenti sono arrivati proprio davanti alla sua abitazione grazie ai segnali che trasmetteva la cassettiera della slot machine: localizzato alla perfezione proprio perché sulle giocate lo Stato ci guadagna e deve sapere dove avvengono esattamente, in quale esercizio pubblico. Viste le divise il trentenne ha avuto un momento di sbandamento perché non riusciva a capacitarsi di come avessero fatto a individuarlo: le telecamere di videosorveglianza non c’erano, nemmeno testimoni. E quindi? Ha provato a negare l’evidenza, ma i poliziotti gli hanno chiesto di aprire quella stanza chiusa a chiave. Lui ha provato a glissare, a dire che non aveva nulla da nascondere e che non avrebbero trovato nulla: ma alla fine ha dovuto cedere. E quelli della scientifica hanno faticato poco per trovare il corpo del reato, perché era sotto il letto senza neppure uno straccetto sopra per coprirlo. Il ladruncolo si è indispettito e ha preteso di capire come avevano fatto ad arrivare a lui in meno di 24 ore. E così ha scoperto che nelle slot machine c’è il gps, impossibile per lui farla franca.

Ma c’è rimasto male soprattutto quando gli hanno detto quanto c’era in quella gettoniera: 1.894 euro, una discreta sommetta per uno che vive di espedienti. Soldi e forziere sono stati restituiti al proprietario del negozio, che ha chiamato la ditta che gli aveva installato le macchinette per far riparare il danno; il nomade invece è stato denunciato a piede libero per il furto aggravato e presto si troverà davanti a un giudice per rispondere di quel reato. E tutto per colpa del sistema di rilevamento satellitare della slot machine.

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