Il Tirreno

Scuole, aziende e villette I soliti ignoti all’assalto

Alla Bertagnini portati via i soldi delle merendine, in un centro anziani gli spiccioli Colpo in un’impresa: blocchetto degli assegni, attrezzi e denaro per 10mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Ladri nella scuola media Bertagnini, in via Venturini a Massa. I bidelli stamani, giovedì 11 giugno, entrando nell’istituto si sono accorti che era entrato qualcuno nella notte. Hanno cominciato a girare per classi e uffici per controllare se era stato portato via qualcosa, ma a parte un bel po’ di disordine non mancava nulla. I soliti ignoti però avevano un obiettivo ben preciso: i distributori di merendine e succhi di frutta: si sono concentrati sulle cassettine dei soldi e le hanno forzate, portando via tutto quello che c’era dentro. E si tratta di una discreta sommetta, perché i gestori stavano attendendo la fine dell’anno scolastico per la riscossione. Da una prima stima sembra che siano spariti circa trecento euro. Dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine, del caso si occupano i carabinieri, sono partite le indagini.

Ma non è stato l’unico furto avvenuto la scorsa notte, anzi i soliti ignoti si sono scatenati e hanno fatto razzia un po’ ovunque in città. Oltre che alla Bertagnini i soliti ignoti sono entrati anche nella sede di un’associazione per anziani, l’Aima. Hanno forzato una finestra e si sono introdotti nei locali frequentati dai vecchietti nelle ore diurne, quando non sono a fare le cure. Evidentemente cercavano la cassa comune, quella sorta di maxi salvadanaio che serve per affrontare le spese più grosse. Ma o non l’hanno trovata oppure si sono sbagliati, perché è vero che si sono impossessati di un contenitore e poi lo hanno scassinato sul posto ma dentro c’erano gli spiccioli che vengono usati nelle macchinette per bere una bevanda calda oppure per acquistare un sacchetto di patatine piuttosto che una merendina. Una cinquantina di euro al massimo il bottino. Ma i danni agli infissi della struttura sono ingenti e necessitano un prelievo nella famosa cassa comune che non è stata arraffata dai malviventi.

È andata decisamente meglio a chi ha scelto le aziende come obiettivo. Soprattutto in una ditta nella zona industriale di Massa i malviventi hanno fatto bingo perché sono riusciti a impossessarsi di un blocchetto degli assegni e attrezzi da lavoro particolarmente costosi. In tutto la refurtiva sfiorava i diecimila euro hanno detto i titolari, anche se dovevano chiedere all’assicurazione se per quel tipo di intrusione erano coperti. Comunque hanno presentato denuncia contro ignoti in questura. In un capannone poco distante, probabilmente la stessa banda, è stata meno fortunata perché è entrata negli uffici, a messo all’aria fogli e scartoffie ma non ha trovato quello che cercava: quindi i ladri se ne sono andati con le pive nel sacco, anche se un inventario completo chi gestisce l’azienda riuscirà a farlo solo nella giornata di oggi. Poche centinaia di euro di bottino, infine, nella sede legale di una società che si occupa di terziario: il denaro si trovava in un cassetto chiuso a chiave, ma è stato un giochetto da ragazzi far saltare la serratura e far sparire le banconote. Più o meno cinquecento euro il danno, cassetto compreso.

Ma molti colpi, soprattutto negli appartamenti, non sono andati a buon fine; vuoi perché i proprietari si sono svegliati nella notte per un rumore sospetto o vuoi che i vicini hanno dato l’allarme perché avevano sentito dei movimenti strani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web