Il presidio
Rissa in via Menconi tra avenzini e rom: parlano i poliziotti
CARRARA. Il match continua anche nell’aula di tribunale. Da una parte gli avenzini che raccontano di essere stati aggrediti dai rom, dall’altro i rom che descrivono una rissa in cui i carraresi fanno...
CARRARA. Il match continua anche nell’aula di tribunale. Da una parte gli avenzini che raccontano di essere stati aggrediti dai rom, dall’altro i rom che descrivono una rissa in cui i carraresi fanno la loro buona parte. Ieri, a ricostruire quanto accaduto la sera del 10 dicembre del 2009, nel cuore di Avenza, davanti al bar “Il Ceina”, sul ponte di via Gino Menconi, ci pensano i due poliziotti intervenuti per sedare la rissa. Sono loro, di fronte al giudice monocratico Fabrizio Garofalo, a raccontare di essere stati chiamati dal titolare del bar, dopo un primo screzio all’interno del locale e di essersi trovati di fronte a scene da guerriglia urbana. Un’udienza, quella di ieri mattina, che si sarebbe dovuta concludere con la sentenza, ma questioni tecnicissime hanno allungato i tempi. È stato, infetti, necessario recuperare l’atto con cui uno degli imputati, attualmente detenuto per altri reati, ha rinunciato a comparire in aula. Alla sbarra ci sono alcuni esponenti della famiglia Halilovich: Valentino, Walter, Sabato, Gango e Rambo (difesi dagli avvocati guido Bernieri e Alessandro Maneschi). E tre avenzini: Antonio Bottici, Fabio Borghetti e Gabriele Mazzoni (difesi dai legali Alessio Menconi e Giuseppe Ricciotti). L’accusa è rissa a cui, per alcuni si aggiungono le ipotesi di lesioni e uso improprio di bastoni e badili. La vicenda risale al dicembre 2009: per quasi un’ora via Menconi rimane chiusa al traffico. E, a lungo, continua la battaglia fra gli avenzini e i rom. Non si sa che cosa abbia fatto scattare la scintilla, fatto sta che, dopo un’ accesa discussione, Rambo Halilovich venne ferito all’altezza della scapola (anche se gli avventori del bar “Il Ceina” negano di aver utilizzato coltelli). Poi, dopo poco sul posto, a bordo di un furgone, arrivano altri rom, con bastoni e badili e viene colpito alla testa, proprio con un badile, uno dei clienti del bar Ceina, Nicola Pucci: finisce in ospedale con un trauma cranico. Il 13 luglio la prossima udienza.
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