Il Tirreno

Yacht Muller: di lusso ma di vetroresina

Yacht Muller: di lusso ma di vetroresina

In produzione i primi scafi nati del prestigioso marchio, i sindacati storcono il naso: troppo piccoli

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Annunciata nell’aprile scorso è iniziata la collaborazione tra la Franck Muller che produce orologi extra lusso e The Italian Sea Group (leggi Tecnomar-Nca) di Marina di Carrara per la costruzione di una serie di imbarcazioni con marchio Franca Muller Yachts. Una collaborazione di prestigio fra due brand di rilievo nel mercato del lusso internazionale ma che sta già producendo qualche malumore e diversi interrogativi tra i lavoratori del cantiere di Marina.

The Italian Sea Group ha dedicato un’intera area produttiva di circa 7.000 mq alla realizzazione di questa nuova linea di imbarcazioni. L’ area produttiva Franck Muller Yachts verrà arricchita da un atelier, uno showroom dove i clienti, supportati dal centro stile del cantiere, potranno attentamente selezionare ogni singolo materiale da usare a bordo. Nell’area produttiva è dunque entrata in fase di costruzione il primo scafo a marchio Muller. Si tratta di “uno yacht esclusivo e innovativo”, recita la presentazione apparsa sulla stampa specializzata, che verrà presentato ufficialmente al Monaco Yacht Show 2015 del prossimo settembre. Tutto bene, dunque? Un ulteriore fonte di lavoro per il cantiere? Tra i delegati sindacali l’impressione è che le cose non stiano proprio così. Intanto, perché le barche in allestimento sono di 55 piedi, ossia 16,8 metri, una dimensione ben più ridotta rispetto ai maxi yacht (50-60 metri e oltre) del marchio Tecnomar. Ma, soprattutto, si tratta di barche in vetroresina, i cui gusci sono già stati portati – così riferiscono fonti sdindacali – in cantiere. Di quella vetroresina, cioè, che le organizzazioni sindacali hanno sempre cercato di escludere quando si trarttava di discutere i dell’insediamento e del piano industriale, per non cancellare la vocazione di naval meccanica – specializzata nella costruzione di barche e navi in acciaio – del cantiere di Marina e delle sue professionalità.

«Invece, ecco che la plastica fatta uscire dalla porta principale degli accordi rispunta dalla finestra con le barche targateMuller», denuncia Alessandro Aliboni della Fiom. L’azienda, nelle comunicazioni alla stampa specializzata, annuncia che “ulteriori modelli più grandi seguiranno a breve, fino a 100 piedi”, ma non specifica se saranno in metallo o in vetroresina. I sindacati, nell’incontro sollecitato al gruppo, chiederanno conto anche di questo.(c.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web