Il Tirreno

Contenzioso

Hotel ex Mediterraneo: continua la guerra fra Comune di Carrara e Porto spa

Cinzia Carpita
L'area ex Mediterraneo
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L'area ex Mediterraneo

In tribunale il caso della fidejussione da 800.000 euro: nuova udienza a giugno

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CARRARA. Tutto rinviato all’11 giugno: resta in sospeso al tribunale civile di Massa, la questione della fidejussione da 800.000 euro che il Comune ha chiesto di riscuotere nel contesto del contenzioso con la proprietà dell’ex Mediterraneo, che fa capo alla Porto di Carrara spa.

L’oggetto del contendere in questo caso, è il ripristino dei giardini che c’erano quando era in piedi l’hotel Mediterraneo fra via le XX Settembre e via Genova. «Una parte dei giardini li abbiamo già progettati e abbiamo consegnato da poco i progetti al Comune – spiega l’avvocato Angelo Ricci che assiste la proprietà – ma per il resto occorre attendere che siano terminati i lavori per il nuovo albergo». E qui cominciano le incognite sui tempi: perché l’area ex Mediterraneo è ferma da mesi e mesi, dopo che la Porto spa ha chiesto al Comune una modifica della destinazione d’uso di parte del complesso edilizio previsto (non dell’albergo): sostanzialmente qualcosa si diverso dalla prevista Rta. Quindi il cantiere si è fermato.

D’altronde, dice l’avvocato Ricci, rifare ora tutti i giardini per poi comprometterli un domani con i cantieri dei lavori edilizi...». Intanto la proprietà Mediterraneo srl ha incassato dal tribunale civile (il caso è seguito dal giudice Sara Farini) la sospensione della richiesta del Comune sulla fidejussione. Bocce ferme fino all’11 giugno: il Comune per ora non può escutere la fidejussione e il rinvio è stato deciso, perché il Comune ha presentato nell'ultima udienza  un lungo documento che deve essere esaminato.

Intanto, mentre va avanti questa battaglia legale, l’area ex Mediterraneo resta un cantiere sospeso, nella zona centrale di Marina. L'ente locale pretende 1,7 milioni di euro come valore della concessione dell'area (scaduta nel 2014) e 800 mila euro di fideiussione per le opere pubbliche non realizzate ( ha ordinato il ripristino del decoro nel terreno del cantiere rimasto sospeso dopo che la Porto ha chiesto di poter realizzare qualcosa di diverso dalla prevista Rta). Alla "finestra” c’è la Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, interessata all’acquisizione del pacchetto edilizio, ma solo se la Porto spa abbasserà il prezzo, partito da circa 4 milioni.
 

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