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«Bello, ma stretto» I 5 Stelle smontano il nuovo ospedale
Critiche grilline sulle camere troppo piccole, i servizi igienici e il modello di sanità toscano: così sviliscono gli infermieri
MASSA. «La struttura è sicuramente molto bella, ma ha tanti punti di debolezza, gli stessi già incontrati negli altri ospedali unici della Toscana». È il commento della parlamentare Cinque Stelle, Laura Bottici, al termine di un sopralluogo al nuovo ospedale nel viale Mattei, l'Ospedale Apuane, fatto ieri pomeriggio insieme alla candidata alle Regionali, Cristina Piccinini, e altri attivisti del movimento. Quasi tre ore di visita tra i vari reparti, le stanze, gli interrati, per vedere con i propri occhi come cambierà la sanità apuana dal 15 novembre, data in cui è prevista l'inaugurazione della nuova struttura.
«Lo abbiamo visitato portandoci dietro le conoscenze e le esperienze degli altri ospedali toscani – chiarisce la Bottici – Siamo partiti da quegli errori per capire se anche qui fossero stati fatti». E qualche “errore” è saltato subito all'occhio ai pentastellati. Come il caso delle stanze, quelle più piccole (ci sono stanze da due e da sei), in cui non è possibile fare uscire un letto (o la barella) senza spostare l'altro; «è così anche negli altri ospedali unici in Toscana», chiosa la Bottici. O il caso dei bagni, che non sono a norma: «nei bagni al piano terra – fa sapere la parlamentare – hanno la porta che si apre verso l'interno, ma la legge vuole che i bagni pubblici abbiano la porta che si apra verso l'esterno, nel caso qualcuno si sentisse male». Errori, che non fanno altro che alimentare le polemiche che il Movimento cinque stelle non ha mai risparmiato nei confronti di questo modello sanitario, quello degli ospedali per intensità di cura.
«Prendiamo per esempio gli infermieri– spiega la Piccinini – si ritroveranno squalificati, a seguire pazienti che magari non rientrano nella loro specializzazione. E questo perché il nuovo modello sanitario “alla Rossi” prevede che in una stessa stanza ci siano pazienti con patologie diverse: i medici cambiano, gli infermieri no. Per giunta, l'attuale governatore vorrebbe sostituire gli infermieri con gli oss (operatori socio sanitari): questo sarebbe un gravissimo errore. Che fine farebbero tutti gli anni di studio degli infermieri?». Altra critica va alla «eccessiva centralizzazione»: con l'apertura del nuovo ospedale,- fanno sapere i grillini - tutte le altre strutture ospedaliere della provincia verranno smantellate, ad eccezione dell'Opa e dell'ospedale di Carrara dove rimarranno alcuni reparti, come oculistica. Di pronto soccorso ne rimarrà uno solo, nel viale Mattei, anche se diviso tra adulti e pediatrico. «Ma immaginiamo una persona che abita a Zeri con un infarto in corso - incalza la Piccini – come fa ad arrivare vivo a Massa? La Lunigiana viene completamene staccato dalla città, si troverà ancora più isolata. A maggior ragione perché una zona abitata soprattutto da anziani».
Infine, altra frecciata all'operato della giunta regionale uscente va sulla scelta di trasferire il dipartimento materno infantile: «non mi sono stupita nel vedere che il reparto è stato messo proprio accanto alla zona commerciale – commenta la Piccinini – Avevamo un'eccellenza e abbiamo voluto smantellarla. E ora, sappiamo quello che si lascia ma non quel che si trova».
Melania Carnevali
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