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Allarme sbronze tra minori a Spino Fiorito
Un’insegnante: ragazzini sballati sulla “piastronata”. L’organizzazione: qui controlli severi e divieti rispettati
MASSA. Ragazzi molto giovani, probabilmente minorenni, lungo la piastronata, il camminamento che porta al castello Malaspina. In evidente stato di ubriachezza: stravolti, barcollanti, alcuni di loro che danno di stomaco. Il tutto poco dopo le 19, non ad ore tarde della notte. Racconta di avere visto questo una nostra lettrice, una insegnante che ben conosce il mondo dei giovani e che non appare certo una bacchettona. «Ero assieme ad alcune colleghe, stavamo facendo una passeggiata e abbiamo visto questi ragazzi in stato di alterazione alcolica. A un certo punto hanno fatto una specie di capannello per coprire una di loro che doveva fare pipì. Lì sulla piastronata... Qualcuno è venuto a prenderlo la mamma, altri non so...», racconta la professoressa, che chiede di non apparire con il suo nome sul giornale. «Ci è sembrato doveroso – aggiunge – segnalare quanto abbiamo visto perchè siamo preoccupate come mamme e come cittadine ancor prima che come insegnanti».
Ma a Spino Fiorito – è l’inevitabile domanda che questo racconto solleva – è consentito bere in questo modo? Come hanno fatto a ubriacarsi questi giovani senza che nessuno li controllasse, cercasse di moderarli?
Ora, che a questa kermesse qualcuno alzi troppo il gomito è cosa che succede. “È tradizione”, dice qualcuno. Che a farlo siano minorenni (forse) o comunque diciottenni-ventenni è però cosa più preoccupante.
La replica che arriva da Spino Fiorito è tuttavia nettissima e suona così: qui i controlli ci sono, il divieto di somministrare alcolici ai minori – che è una legge dello stato – è rispettato con rigore, difficile immaginare che dei minorenni si siano ubriacati in quel modo tra gli stand del castello.
Maria Cristina Volontè, presidente dell’Istituto valorizzazione castelli ed Eleonora Petracci della segreteria organizzativa dicono in coro: «Ai minorenni non si danno acolici e il divieto viene applicato alla lettera. Anche perchè agli stand ci sono professionisti del settore, ben consapevoli delle norme e interessati a una corretta cultura del bere. Nell’incertezza di stabilirne l’età, poi, si nega anche la vendita del calice che serve per le degustazioni. E ancora: ci sono i controlli dei volontari dell’Alfa Victor che cercano di evitare eccessi e situazioni di pericolo». Senza contare i prezzi: il calice a 5 euro, una degustazione (meno di mezzo calice) dai 2 euro in su, ubriacarsi a Spino Fiorito non è proprio economico. Eppure, sembra che succeda.(c.f.)
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