Il Tirreno

Il Museo statue stele con il trucco rifatto apre le porte ai turisti

Anteprima dell’inaugurazione fissata a metà giugno della rinnovata struttura nel castello del Piagnaro

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PONTREMOLI. «Oggi è un giorno di festa per le Statue Stele”, il sindaco Lucia Baracchini è riuscita a sintetizzare in poche parole l’importanza della giornata di ieri mattina che ha visto una preinaugurazione (in attesa dell’apertura ufficiale, prevista attorno alla metà di giugno) del museo nella sede del Castello del Piagnaro, a conclusione di un’opera importante di rinnovamento degli spazi e della struttura espositiva iniziata nel lontano 2010. Un percorso lungo, complesso e in “salita” (come del resto la stessa struttura del Castello, come ricordato con ironia dal sindaco) ma che ha dimostrato la grande volontà di «creare sinergia attorno a questo progetto. E per questo non posso che ringraziare – ha evidenziato il sindaco - tutte le persone che si sono spese per quest’opera e che sono stati attori fondamentali per far sì che oggi si potesse celebrare “l’inizio della fine” di questo progetto».

Un’opera che vuole essere per Pontremoli e per la Lunigiana tutta, il simbolo di come «affrontare il futuro avendo ben salde le radici nel nostro passato e che questa storia sia un valore identitario e sinergico del territorio». E il sindaco ha evidenziato inoltre come il museo sia uno dei primi della Provincia «ad aver proceduto all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali attraverso il progetto Accessit, dal costo di circa 500mila eruo, dotandosi di ascensori interni e di un percorso multimediale fruibile da tutti». Concetti condivisi dall’assessore regionale alla cultura e al turismo, Sara Nocentini, che ha ricordato l’impegno finanziario che la Regione sta sostenendo per valorizzare la cultura e parlando del museo delle Statue Stele ha evidenziato come questo museo sia stato «costruito pensando al cittadino comune. Un percorso quindi che coinvolge e che fornisce quelle nozioni utili per poter penetrare a fondo nel mistero di questo “popolo di pietra”».

«Non posso che testimoniare l’impegno del sindaco – è stato l’esordio dell’intervento di Andrea Pessina, Soprintendente archeologo per la Toscana – che ha speso energia ed impegno per permettere a tutti noi di raggiungere questo prestigioso risultato». E Pessina ha evidenziato il ruolo sinergico e di sviluppo che le Statue Stele possono rappresentare per il territorio lunigianese «perché il museo è il centro di questo simbolo identitario del territorio».

Emanuela Paribeni, funzionaria archeologa della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana ha evidenziato il cammino «coraggioso verso il cambiamento» mentre il direttore del museo, Angelo Ghiretti, ha fatto un breve excursus dei lavori al museo, nati nel 2007 da un’intuizione dell’allora assessore alla cultura, Caterina Rapetti e dallo studioso Tiziano Mannoni. (r.s.)

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