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Otto mesi per una visita pneumologica
Tempi lunghissimi anche per le risonanze magnetiche (in tutta la provincia un solo apparecchio), malino anche le urgenze
MASSA CARRARA
I. l record – negativo – è per una visita pneumologica. Se hai un problema polmonare e chiedi una visita all’Asl, ti fissano l’appuntamento al 2 gennaio 2016. Duecentoquarantasette giorni di attesa. Solo andando in Lunigiana si può fare (molto) prima: 88 giorni di attesa. È la conferma che il problema dei tempi di attesa troppo lunghi per avere dalla sanità pubblica apuana visite specialistiche o esami diagnostici, è ancora irrisolto.
Una risonanza magnetica con mezzi di contrasto richiede 152 giorni di attesa (5 mesi), che salgono a 179 nella zona della Lunigiana. Chi ha bisogno di una Risonanza magnetica basale deve aspettare 124 giorni (179 in Lunigiana). Tempi biblici, che sono determinati dal fatto che tuttora esiste un asola macchina per le Risonanze: troppo poco per tutta la provincia. Un problema che sarà risolto, si prevede, solo con l’entrata a regime del nuovo ospedale delle Apuane.
E non va meglio per chi deve fare una visita cardiologica – 89 giorni di attesa a Carrara o Massa; 42 in Lunigiana – o chi deve sottoporsi a una visita oculistica: 42 giorni sulla costa, 54 giorni a Fivizzano o Pontremoli. Tempi ben al di sopra dei parametri-obiettivo fissati dalla Regione Toscana, che fissano in 15-30 giorni il tempo massimo per una visita specialistica e in 30 o 60 giorni quello per una prestazione diagnostica.
Non in tutte le specialità è così, va detto. Una visita chirurgica te la fanno nel giro di 2 giorni, per una radiografia si aspettano al massimo 13 giorni, soltanto 4 per un’urografia e 6 per una visita neurologica. Se poi la visita o l’esame prescritto dal medico di famiglia viene classificato come urgente-differibile, i tempi mediamente scendono e di parecchio. La risonanza magnetica, ad esempio viene in questo caso effettuata entro 52 giorni (che scendono a 36 giorni per una Rmn articolare), una visita cardiologica te la prenotano entro 5 giorni contro gli 89 per necessari per una visita classificata programmabile. Però la classificazione introdotta di recente dall’Asl proprio per ridurre le liste di attesa, che suddivide le prestazioni in “programmabili” , “urgenti differibili” e “urgenti”, assegnando alle richieste un ordine di priorità, non sembra funzionare appieno. Se, infatti, le visite o gli esami urgenti vengono effettuati nel giro di pochissimi giorni – il caso tipico è quello delle visite oncologiche che richiedono una tempistica il più possibile breve per contrastare al meglio l’eventuale presenza del tumore – i tempi per alcune prestazioni “urgenti differibili” restano fuori obiettivo.L'urgenza differibile è una condizione medico-chirurgica acuta che richiede una diagnosi che può sì essere rimandata di qualche giorno, ma comunque erogata in tempi brevi, massimo 7 giorni. È il medico di base che prescrive la visita a dover qualificare la richiesta come urgente differibile. E deve farlo in modo esplicito e motivato, per evitare che diventi una specie di indebita corsia preferenziale” per il suo paziente.
Ebbene, secondo i dati della stessa Asl per una visita ginecologica urgente differibile si devono attendere 56 giorni; per una visita allergologica 46; mentre sono 52 i giorni di attesa per avere una Risonanza magnetica alla colonna; 46-47 i giorni di attesa per una Tac. Più differibile che urgente.(c.f.)
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