Il Tirreno

Niente Bandiera Blu sulle spiagge per colpa di rifiuti e piste ciclabili

Anche quest’anno niente riconoscimento della Fee. Fratelli d’Italia: è un fallimento del sindaco Volpi Uilian Berti: pronti la prossima estate. Gazzoli: abbiamo detto no a furbizie come quelle fatte a Carrara

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MASSA. Non sventola su Marina di Massa la bandiera blu della Fee. Neanche quest’anno. Le spiagge italiane che nell’estate 2015 alzeranno il riconoscimento rilasciato dalla Fondazione per l'Educazione Ambientale, organizzazione internazionale non governativa e non-profit con sede in Danimarca sono 269; nel 213 erano 135, ma il litorale di Marina è ancora escluso. O meglio auto escluso, perchè neanche ha fatto domanda per ottenere la Bandiera. Con seguito ormai tradizionale di polemiche.

«La mancata assegnazione della bandiera blu a Massa certifica, il fallimento dell' amministrazione Volpi - Pd in tema di turismo» afferma Fratelli d Italia con il coordinatore comunale Marco Amorese. Due anni fa esatti, quando il sindaco era Roberto Pucci, era il Pd per bocca dell’allora segretario comunale Cesare Ugolotti a sostenere che la mancata assegnazione della bandiera blu testimoni «il fallimento dell’amministrazione Pucci in materia di turismo».

Ma cosa manca a Marina di Massa per ottenere la agognata (ma non troppo) bandiera blu? Mancano, essenzialmente, una rete di piste ciclabili e la raccolta differenziata porta a porta a Marina. La Fee nella assegnazione della Bandiera blu valuta, non solo la qualità delle acque, che a Massa sono buone, anzi quasi ottime, ma diversi altri parametri. Tra cui l’offerta di alberghi e locali (che a Massa non mancano), un sistema di depurazione decente che eviti l’arrivo dei liquami in mare (e su questo Massa è in miglioramento, anche se il nuovo depuratore è ancora atteso al primo test estivo); zone pedonali e verde pubblico ( che non mancano); il porta a porta per i rifiuti e piste riservate alle biciclette. Cose, queste ultime, che a Massa non esistono. Così succede che la bandiera blu garrisca su tutta la Versilia, sia ammainata a Marina di Massa e riprenda a sventolare a Marina di Carrara.

«Abbiamo avuto contatti con la Fee, e abbiamo valutato che non ci fossero le condizioni per chiedere la Bandiera blu. Comunque stiamo avvicinando tutti gli obiettivi richiesti, se ne parlerà la prossima estate», dice il vicesindaco William Berti.

Per Claudio Lotto, presidente degli albergatori di Confcommercio, si tratta di una penalizzazione non secondaria: «Beh, non è che i turisti non vengono perchè non c’è la Bandiera blu, però quanto si mette sul mercato il nostro prodotto turistico, abbiamo un’arma in meno rispetto agi altri. Un handicap di immagine che non possiamo permetterci».

Stefano Gazzoli, vicepresidente dei balneari di Riviera apuana, è sulla stessa linea. Però, aggiunge anche una chiara polemica con Marina di Carrara, dove si ripete il piccolo “assurdo” della bandiera blu ma solo su un pezzo di spiaggia perché sull’altro (vicino al Parmignola) è vietato fare il bagno. «Marina di Massa nel suo complesso non è ancora pronta per la Bandiera blu. Avremmo potuto chiedere il riconoscimento per una parte del litorale, dove i servizi ci sono e per chi viene da fuori Massa avrebbe avuto la bandiera blu. Una furbizia che abbiamo preferito non fare. Chiederemo la Bandiera blu quando saremo pronti».

Claudio Figaia

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