Il Tirreno

Marmo in sciopero lunedì per il rinnovo del contratto

Marmo in sciopero lunedì per il rinnovo del contratto

Presidio davanti alla Marmi Carrara a partire dalle 6,30 I sindacati: «Oltraggiose le proposte degli industriali»

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MASSA CARRARA. Il mondo del marmo si ferma, per otto ore, lunedì. Sciopero e blocco degli straordinari per protestare per il mancato rinnovo del contratto integrativo. La discussione si è interrotta bruscamente al terzo incontro quando, sostengono Cgil, Cisl e Uil, dalle aziende sono arrivate proposte «vergognose e oltraggiose».

E così ecco lo sciopero genrale di cave, laboratori e segherie per lunedì prossimo con un presidio davanti alla sede della Marmi Carrara in via Provinciale a Nazzano. Presidio che comincerà dalle 6,30 del mattino.

«Negli ultimi tre anni le aziende del settore marmo hanno guadagnato parecchio - dicono in coro i sindacati- e continuano a guadagnare molto, pertanto ci sembra giusto e doveroso che una parte dei profitti vadano ai lavoratori».

Secondo i sindacati poi «è inaccettabile e pretestuosa» la pretesa di rinviare le trattative al 2016: «forse le aziende vogliono aspettare tempi politici migliori?», commentano i sindacati.

Secondo Assindustria le cose non sono andate proprio così: la richiesta non era di rinvio ma di sfruttare la clausola che consentiva di prorogare il contratto integrativo vigente e «e fare le cose con calma».

In realtà il problema è che le posizioni sono davvero molto distanti nella sostanza.

I sindacati hanno chiesto ad esempio un aumento di 15 euro rispetto agli attuali 4,50 di premio di presenza giornaliero. Gli industriali erano disposti a darne due di euro.

Ovviamente sul tavolo c’erano anche ben altre proposte e richieste. I sindacati, in sintesi, hanno chiesto anche l’adeguamento del vestiario, la formazione professionale, chiedono anche di rivedere ll’orario di lavoro: E c’è la parte economica su cui Fillea, Filca e Feneal chiedono aumenti, da contrattare. Indennità di disagio: in galleria 2,78 euro al giorno; nel granito 1,85; nel bianco 0,92; in cava 1,85. Anzianità di settore: il premio viene erogato dopo 15 anni di lavoro e dopo 20: i sindacati chiedono che sia anticipato rispettivamente a 12 e a 15 anni. Viene chiesto un aumento anche per il premio si risultato parametro settoriale, fermo a 619 euro dal 1996.

Per gli industriali una piattaforma «pazzesca». Il dialogo si è bruscamente interrotto al tavolo ed ecco ora la prima decisione dei sindacati: uno sciopero generale del settore per lunedi prossimo che di fatto blocca tutta l’attività giornaliera. C’è ancora qualche giorno però per vedere se si riuscirà a riaprire il tavolo delle trattative. Non sarà facile visto le distanze così evidenti e sostanziali sul premio .

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