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La casa è inagibile dopo il crollo, ma lei paga 500 euro di Imu all'anno
In tribunale il racconto di una residente di via Carriona: dal novembre del 2010 lo stabile è inutilizzabile
CARRARA. Quella casa in via Carriona, accanto alla palazzina crollata nel novembre di 5 anni fa, l’aveva ereditata dal marito. E per quella stessa casa, dove dal novembre 2010 può entrare solo dalle 8 alle 20, e naturalmente non affittare considerata la parziale inagibilità, paga ancora 500 euro l’anno di Imu. Lo ha raccontato in tribunale la settantaduenne Maria Rita Costa, suscitando una reazione ferma del giudice Fabrizio Garofalo: «Se c’è qualcuno del Comune si vergogni».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11411986:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/05/13/news/la-denuncia-durante-i-lavori-lungo-il-carrione-le-nostre-case-vibravano-1.11411986]] È stata un’altra testimonianza forte quella della pensionata ascoltata come parte offesa, in quanto proprietaria di una delle case che a seguito del crollo della palazzina il novembre di 5 anni fa, hanno subito danni ingenti e soprattutto sono state dichiarate inagibili. Vi si può entrare, in realtà, ma non trascorrervi la notte.
«Io quella casa l’avevo ereditata, insieme ai miei figli - ha raccontato la signora - e l’avevamo data in affitto, fino a quando è stato possibile. Dopo, risultando come seconda casa ho continuato a pagare l’Imu, 500 euro l’anno, ho tutte le ricevute».
La pensionata è stata l’ultima a sfilare sul banco dei testimoni nel corso di un’udienza che è entrata nel vivo del processo, dando la parola a chi ha vissuto sulla propria pelle il crollo di via Carriona. E, soprattutto, nelle proprie case e sulle proprie vite. Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 30 giugno per sentire altri testimoni.
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