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Sì della Soprintendenza sulla via per la cava romana
CARRARA. Potrebbe essere la volta buona: quella del decollo questa estate, dal punto di vista turistico, della cava romana Fossacava, il sito archelogico di cui si parla in modo ufficiale per quanto...
CARRARA. Potrebbe essere la volta buona: quella del decollo questa estate, dal punto di vista turistico, della cava romana Fossacava, il sito archelogico di cui si parla in modo ufficiale per quanto riguarda le sue finalità, dal 2005: allora, nel mese di ottobre, venne firmata una convenzione fra il Comune, l’imprenditore Vittorio Alvise Lazzareschi, e la dottoressa Emanuela Paribeni della Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana, la quale in questi anni ha sempre seguito l’evoluzione del sito, dove di recente sono emersi durante scavi, alcuni “nuovi” reperti antichi, ora all’esame degli esperti.
Nel 2005 venne sottoscritto un impegno per la creazione di un parco archeologico a Fossacava, nella cava 155 in - del versante di Colonnata - parte lavorata e in parte sotto vincolo dal 1911 (perché fra la cave lunensi conosciute è il sito più ricco di testimonianze della storica escavazione): a Fossacava venne rinvenuta agli inizi del 1900 la statuetta di Artemide Luna , poi custodita nel Museo civico del marmo. Il sito di Tarnone fa parte di un Piuss.
La Soprintendenza nell’ultimo sopralluogo di alcuni giorni fa, ha anche dato l’assenso (da mettere nero su bianco) alla tipologia di materiali per la sistemazione della strada di accesso al sito.
Infatti si è svolta una Conferenza dei servizi sullo stato di avanzamento dei lavori: il Comune aveva proposto la finitura del manto stradale, in quanto la via di accesso alla cava antica era già stata approvata.
Nel progetto originario, era una strada “bianca”, cioè sterrata, ma il Comune ha rilevato che a causa delle pendenze e delle acque che scendono dal monte, la strada fatta solo di terra battuta avrebbe avuto costi di manutenzione estremamente alti.
Così ha proposto un cemento architettonico misto con sopra del ghiaino che si integra al paesaggio.
L’architetto Borrella che è intervenuta per la Soprintendenza di Lucca (sul sito c’è anche un vincolo paesaggistico) durante il sopralluogo, ha visto il sito e ha trovato accoglibile la proposta tecnica del Comune. Si è espressa in modo favorevole. Non ci sarebbero osservazioni da parte della Soprintendenza archeologica di Firenze.
Se tutto va bene in un paio di mesi potrebbe essere pronta la strada.
Nel sito, non è escluso che emergano altri reperti. Quelli ultimamente trovati sono sotto la lente d’ingrandimento della Soprintendenza archeologica. Una volta datati e catalogati, dovrebbero tornare a Carrara, u una stanza delle strutture di Tarnone che verrà adibita a museo.
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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