Vendola in città, attacca Rossi e Renzi
MASSA. «Enrico Rossi, renziano dell'ultima ora, come molti neofiti pecca di eccesso di zelo e in sintonia con Matteo Renzi esprime uno stile di arroganza e sufficienza che francamente è...
MASSA. «Enrico Rossi, renziano dell'ultima ora, come molti neofiti pecca di eccesso di zelo e in sintonia con Matteo Renzi esprime uno stile di arroganza e sufficienza che francamente è insopportabile». Nichi Vendola, ieri a Massa per la campagna elettorale, spiega così, dal palco allestito in piazza Garibaldi, perché il suo partito a queste elezioni Regionali non correrà con Enrico Rossi, come invece nel 2010, ma in una lista anti-dem “Sì- Toscana a sinistra”, che ha come candidato presidente, Tommaso Fattori.
Sul palco insieme a lui anche i quattro candidati consiglieri apuani, Loreno Vivoli, Daniele Orsini, Vanessa Botti e Maria Chiara Bontempi, espressioni delle varie correnti all'interno della lista. «Landini e la coalizione sociale – continua Vendola - sono un pezzo importante del progetto di costruzione di un blocco alternativo al renzismo». E poi giù con le critiche al Pd che «non esiste più» e che è «un partito della vergogna». «Ma non si vergognano quelli del Pd – domanda il segretario nazionale di Sel – a stare in un partito dove in lizza per le Regionali ci sono personaggi legati alla mafia o condannati per vari reati? Non si vergognano quelli del Pd a stare in un partito dove i capolista sono esponenti che prima erano iscritti a Forza Italia?».
La piazza non è piena, ma ci sono molti insegnanti e studenti. E Vendola parla anche di scuola e di una «pessima» riforma: « Il vizietto di Matteo è che in ogni sua azione c'è puzza di autoritarismo. Basti vedere i poteri che ha dato ai presidi di decidere sul futuro di una scuola». Applausi.(m.c.)
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