Il Tirreno

I nomi dei morosi sul web: il consiglio comunale approva la proposta del sindaco di Mulazzo

I nomi dei morosi sul web: il consiglio comunale approva la proposta del sindaco di Mulazzo

Agevolazioni a chi ha difficoltà a pagare le imposte, ma mano dura su chi non collabora

2 MINUTI DI LETTURA





MULAZZO. Con il voto della maggioranza e l’astensione della minoranza, il consiglio comunale di Mulazzo ha approvato la delibera che dà il via libera alla pubblicazione sul sito internet del Comune dei nominativi dei cittadini che hanno debiti nei confronti dell’amministrazione civica. Il sindaco Claudio Novoa, del Pd, lo aveva già annunciato de tempo e la giunta aveva predisposto un atto in questo senso. Ora c’è l’approvazione del consiglio comunale che “autorizza” la pubblicazione. Il Comune, oltre ad avviare le procedure per la riscossione coatta tramite Equitalia delle tariffe o delle imposte non incassate - come fanno tutte le amministrazioni - pubblicherà sul web i nomi di coloro che risultano morosi per non avere pagato Tari, Imu o altre tasse.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11142233:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/03/29/news/caccia-agli-evasori-di-626mila-euro-scatta-a-mulazzo-1.11142233]]

"Il Comune andrà incontro a tutte le persone che hanno difficoltà a pagare i tributi con un piano personalizzato che prevede rateizzazioni per mettersi in regola", spiega il sindaco Novoa. "Invieremo lettere di sollecito dando tempo, 15 giorni, a tutti di mettersi in regola. Ma chi, nonostante questo, continuerà a non pagare il dovuto, vedrà apparire il suo nome su un albo apposito creato sul sito web del Comune. Non sarà un albo della vergogna, bensì un invito a pagare a tutela di chi lo ha già fatto", spiega ancora il sindaco. Il Comune di Mulazzo lamenta pagamenti non incassati per circa 500.000 euro ma ha comunque chiuso il bilancio con un un avanzo di 40.000 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera