Botte al poliziotto che stava cercando di arrestarlo
L’uomo aveva accoltellato un connazionale alla Partaccia e per questo era ricercato, è stato condannato a 1 anno
MASSA. Aveva estratto il coltello, ferendo un amico, durante una violenta rissa scoppiata nella zona della Partaccia.
Si era poi dato alla fuga, ma non era riuscito a far perdere le proprie tracce: tanto che un poliziotto lo aveva riconosciuto sempre nella stessa zona, solo cinque giorni dopo. Aveva quindi cercato di bloccarlo era stato fatto cadere dallo scooter e ferito dallo stesso cittadino marocchino che ieri è stato condannato a un anno di reclusione per lesioni (15 giorni di referto e un mese di malattia) e resistenza a pubblico ufficiale.
Una vicenda che parte da lontano, con un episodio che, all’epoca aveva sconvolto la zona turistica della Partaccia tanto che una signora che aveva assistito ai fatti finì al Pronto soccorso sotto choc.
Il cittadino marocchino, condannato ieri dal giudice Di Mattia, era stato protagonista di una rissa, finita con un accoltellamento il primo luglio di tre anni fa, proprio nella zona della Partaccia.
La lite era esplosa tra un gruppo di cittadini extracomunitari, nel parapiglia uno dei marocchini era stato ferito gravemente con una lama che era spuntata proprio nel corso della collutazione fra i due.
Il connazionale dell'uomo ferito, che era scappato dopo averlo accoltellato, era stato identificato dalla polizia.
E cinque giorni dopo, il 6 luglio del 2012, un poliziotto, Alberto Ricci, in servizio in scooter proprio nella zona della Partaccia, lo aveva riconosciuto. E aveva cercato di bloccarlo.
Ma il marocchino, Aziz Essadi, aveva cercato di darsi alla fuga. Facendo cadere dalla moto il poliziotto. I due quindi erano finiti a terra e, ad avere la peggio, era stato proprio l’agente che era finito in ospedale con un certificato di 15 giorni per le lesioni riportate nel parpiglia. Non solo, il poliziotto poi aveva dovuto fare i conti con sessanta giorni di malattia che lo avevano tenuto lontano dal lavoro.
Il cittadino marocchino è finito a processo per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Il giudice Ermanno Di Mattia lo ha condannato a un anno di reclusione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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