Il Tirreno

Pestarono un barista, ridotta la condanna

La Corte di appello di Genova ha cambiato il capo di imputazione da tentato omicidio a lesioni gravi

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AULLA. Pene ridotte per tre dei protagonisti del pestaggio di un barista di Pallerone, finito all’ospedale dopo una lite scoppiata all’esterno del suo locale, la sera del primo novembre 2013.

La Corte di appello di Genova ha trasformato da tentato omicidio in lesioni gravi il capo di imputazione a carico dei fratelli Luca e Francesco Napolitano, 21 e 23 anni, di Filattiera, oltre a Cristian Bertacchini, 30enne aullese, loro conoscente. La vicenda ha visto coinvolto anche un quarto giovane, Alessandro Porta, 35 anni, che però aveva preferito non seguire il rito abreviato scelto dagli altri tre.

Il Gup di Massa, nell’ottobre dello scorso anno, non accolse la tesi della difesa che puntava su lesioni gravi, di contro condannando i tre per tentato omicidio.

Ieri, presso il Tribunale di Genova, i legali dei tre giovani sono riusciti a far ridurre le pene comminate ai loro assistiti.

I fratelli Luca e Francesco Napolitano, in precedenza condannati a 6 anni di carcere, hanno visto scendere rispettivamente a 4 anni e dieci mesi e a 4 anni e 6 mesi le loro pene. Cristian Bertacchini, condannato a 4 anni e otto mesi, è sceso a un anno e 4 mesi, pena sospesa. Bertacchini era rappresentato dall’avvocato Enrico Vigorito del Foro dela Spezia, mentre i fratelli Napolitano erano assistiti dall’avvocato Giuliana Feliciani, della Spezia.

La vicenda. Luca e Francesco Napolitano, la sera del primo novembre 2013, avevano avuto un violento alterco con un barista di Pallerone, culminato con una scazzottata a seguito della quale il commerciante dovette ricorrere alle cure ospedaliere e a un successivo intervento chirurgico.

Pare che siano prima entrati nel locale e, avuto un diverbio con il barista, siano stati da lui invitati ad andarsene. Poi il barista venne invitato fuori per chiarimenti e da lì nacque la lite.

I due fratelli vennero arrestati nei giorni successivi con l’accusa di tentato omicidio e relegati ai domiciliari in una abitazione di Licciana Nardi.

Due mesi dopo vennero trasferiti in carcere, per poi tornare di nuovo ai domiciliari. Assieme ai due Napolitano sono rimasti coinvolti in tale episodio (con ruoli diversi) altri due giovani: Cristian Bertacchini e Alessandro Porta.

Il barista, rimase ferito e nella notte fra il primo e il 2 novembre del 2013, si fece accompagnare in ospedale a Fivizzano dove venne sottoposto a intervento chirurgico alla milza.

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