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Non ha violato la norma antiriciclaggio Assolto Tavarelli

CARRARA. Erano pratiche di ordinaria amministrazione per l’avvocato Bruno Tavarelli, tra l’altro i clienti erano anche persone fidate, anzi una legata a lui anche da vincolo parentale. Nonostante...

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CARRARA. Erano pratiche di ordinaria amministrazione per l’avvocato Bruno Tavarelli, tra l’altro i clienti erano anche persone fidate, anzi una legata a lui anche da vincolo parentale. Nonostante questo aveva seguito la normativa antiriciclaggio, come prevede la legge. Eppure si è trovato ugualmente con un decreto penale di condanna come richiesto dal pubblico ministero Alessandra Conforti. Il suo difensore, Andrea Callajoli, lo ha impugnato e ieri Tavarelli è stato assolto dal gip Antonia Aracri per non aver commesso il fatto.

Tutto nasce dall’inchiesta sul crack Volpi, che vede Tavarelli tra i protagonisti. La guardia di finanza fa una richiesta di autorizzazione a procedere ai controlli sulla normativa antiriciclaggio. E passa al setaccio lo studio dell’avvocato Tavarelli. E trova tre pratiche incomplete. O almeno le fiamme gialle le ritengono tali, ma il resto della documentazione (le copie delle carte di identità e dei codici fiscali) si trovano in altri fascicoli relativi ad altre operazioni finanziarie che gli stessi clienti avevano con lo studio di Tavarelli.

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