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Ex Mediterraneo: nuove speranze per la Fondazione

Ex Mediterraneo: nuove speranze per la Fondazione

Congelata l’operazione Mediterraneo per la Fondazione Cassa di risparmio di Carrara? Fu detto così un paio di mesi fa. Troppo costosa: la società che gestisce l’area, che fa capo alla Porto di...

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Congelata l’operazione Mediterraneo per la Fondazione Cassa di risparmio di Carrara? Fu detto così un paio di mesi fa. Troppo costosa: la società che gestisce l’area, che fa capo alla Porto di Carrara spa, chiede una cifra (si è parlato di circa 4 milioni di euro) che per le tasche del Fondo cui partecipa la Fondazione Crc (socia di un Fondo di investimento immobiliare insieme ad altre Fondazioni come Cassa di Risparmio di La Spezia, quella di Livorno e Banco di Sardegna - gestito da Idea Fimit, società di gestione del rischio (Sgr), è fuori portata. Ma se l’offerta venisse abbassata.... Pare che ci siano spiragli, a sentire il presidente della Fondazione, l’avvocato Alberto Pincione. Tanto da scongelare l’operazione? Chissà.

«I contatti con la Porto non sono mai cessati – dice Pincione – nonostante che le polemiche non li abbiamo aiutati. Stiamo proseguendo l’esame di proposte avanzate dalla proprietà dell’area che si era riservata di migliorarle. E mi auguro che arrivino elementi veramente di novità». Insomma, ciò che la Fondazione spera è che venga abbassato il prezzo dell’area. «Occorre vedere se il progetto può essere modificato in senso meno dispendioso ad esempio rinunciando a fare la piscina sul tetto in modo che il costo diventi più abbordabile per l’albergo previsto.Infatti il pacchetto include albergo e area».

Ma è aperto il “bisticcio” fra Porto spa e Comune proprio sull’area: l’ente locale pretende - ed ha avviato la carte bollate 1,7 milioni di euro come valore della concessione dell'area (scaduta nel 2014) e 800 mila euro di fideiussione per le opere pubbliche non realizzate (ed ha ordinato il ripristino del decoro nel terreno del cantiere rimasto sospeso dopo che la Porto ha chiesto di poter realizzare qualcosa di diverso dalla prevista Rta ). Evidentemente la Porto spa la pensa diversamente dal Comune.

«Ma le beghe fra ente locale e società a noi non interessano – dichiara Pincione – Noi stiamo valutando un’operazione commerciale: ed avrò piacere se la cosa andrà a buon fine, il Fondo vuole redditività del 7 per cento. Un calcolo finanziario delle fondazioni è semplice: avere una resa compatibile con il capitale impiegato. Dalla Porto di Carrara spa ci hanno detto che da parte della proprietà esiste una nuova disponibilità concreta rispetto al passato».

Quindi tatticismi da tutte le parti.

«Il congelamento di marzo, – spiega Pincione – è nato per vedere se sul tavolo avrebbero messo elementi migliorativi per noi. In effetti hanno presentato elementi nuovi una quindicina giorni fa, relativamente alla possibilità di un progetto diverso dell’albergo rispetto a quello iniziale, e questo comporterebbe la riduzione di spese che stanno valutando. Diciamo, – conclulde Pincione con prudenza – che non siamo in alto mare come prima, ma non siamo neppure ancora in porto».

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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