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Opportunità occupazionali con nuove leggi sui Consorzi
SARZANA. «Non siamo più soli nella nostra idea di come deve essere la difesa del suolo». Così all'unisono Massimo Morachioli e Andrea Spagnoli, rispettivamente presidente e vicepresidente del...
SARZANA. «Non siamo più soli nella nostra idea di come deve essere la difesa del suolo».
Così all'unisono Massimo Morachioli e Andrea Spagnoli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio di Irrigazione e Bonifica del Canale Lunense, all'indomani della netta presa di posizione di Coldiretti che considera necessaria la legge regionale che definisca il ruolo Consorzi di Bonifica che possono diventare così arma vincente contro il dissesto.
«Ci conforta molto aver letto la dichiarazione del direttore Coldiretti Genova e La Spezia Domenico Pautasso che spiega come i consorzi di bonifica siano oggi uno strumento imprescindibile per cui diventa assolutamente necessario e urgente che venga approvata la legge regionale sul loro riordino che qualifichi in modo chiaro e inequivocabile il ruolo dei Consorzio di Bonifica». Una presa di posizione netta e apprezzata dai vertici del Canale Lunense .
«Anche Coldiretti - sottolinea Andrea Spagnoli, vicepresidente e rappresentante Coldiretti in seno al Canale Lunense - considera il Consorzio non sono solo al servizio dell'agricoltura, perché le infrastrutture realizzate dai Consorzi hanno una valenza per tutta la collettività».
La nuova legge sui consorzi di bonifica potrebbe infatti avere anche buoni sviluppi per l' occupazione nel settore agricolo, legando manutenzione del territorio, presidio e supporto alle imprese agricole.
«Se andasse in porto la legge - spiega Spagnoli - con l'istituzione di Consorzi a livello di territori provinciali) si potrebbero aprire delle opportunità per dare un supporto concreto per l'occupazione, sia in forma diretta che indiretta, con il recupero di terreni, bonificandoli o mettendoli in sicurezza creando anche il meccanismo virtuoso del presidio del territorio». Maggiore terreno disponibile per un'agricoltura di qualità, da un lato, ma anche maggiori introiti per il Consorzio che potrebbero essere dirottati, in parte, a favore proprio degli agricoltori stessi.
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