Il presidio
Fli chiede la chiusura della discarica dell’ex Fornace
MONTIGNOSO. Perché, se sulla società pende un'informativa antimafia interdittiva, la discarica non è stata chiusa? E perché le istituzioni non prendono una posizione? A intervenire sul caso della...
MONTIGNOSO. Perché, se sulla società pende un'informativa antimafia interdittiva, la discarica non è stata chiusa? E perché le istituzioni non prendono una posizione? A intervenire sul caso della Programma ambiente Apuane spa, che il 22 dicembre 2014 è entrata nella black list (perdendo così un importante contratto per lo smaltimento dell'amianto dell'Emilia Romagna post terremoto) è, dopo il Movimento Cinque Stelle, Fratelli d'Italia con il suo consigliere comunale di Montignoso, Andrea Aliboni. Il quale parla di «una cortina di fumo scandalosa sul caso della gestione della discarica». Il recesso del contratto con l'Emilia Romagna infatti non è stata accompagnata dalla chiusura della discarica: «La società, in attesa della sentenza, continua a gestire il traffico di rifiuti – dice Aliboni – e i cittadini hanno diritto di sapere il perché».
A quattro mesi di distanza dall'arrivo dell'informativa, inoltre, fa notare il consigliere, «le istituzioni locali non si sono pronunciate. Il Comune di Montignoso – commenta – fa le orecchie di mercante e non dimentichiamo che il sindaco è anche il presidente della Provincia. Non dovrebbe forse dare delle spiegazioni ai cittadini?»
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