Il Tirreno

Dal mare al Sagro in trecento vincono la sfida con se stessi

Dal mare al Sagro in trecento vincono la sfida con se stessi

Partecipanti di tutte le età giunti anche da fuori provincia per la camminata nel rispetto dell’ambiente

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CARRARA. A vederli, così tanti, all’alba, tutti bardati con scarponi e racchette da montagna, si poteva pensare che lì in riva al mare, quelle oltre trecento persone avessero sbagliato luogo.

Invece no. Erano lì, ieri, già dalle 6 del mattino, tutti pronti per il secondo Grande Trekking dal mare alla vetta del Sagro. Uomini, donne, bambini, gente di tutte le età, la maggior parte apuani, ma molti arrivati anche da MIlano, Castagneto Carducci, Parma, Fidenza, Salsomaggiore, Pisa, Vecchiano e altre città.

L’anno scorso con oltr un centinaio di partecipanti, l’avventura a piedi dal mare al Sagro aveva riscosso grande successo, Quest’anno il successo è stato bissato e anzi, sta crescendo l’apprezzamento dei partecipanti per questa iniziativa organizzata dal Gruppo facebook “K2 Trakking & Alpinismo”, e patrocinata dalla sezione di Carrara del Cai.

Infaticabili gli organizzatori e punti di riferimento per le informazioni, Andrea Maccari (che è anche consigliere dei Cai Carrara), Marta Cadonici, Lorenzo Rossi. Tutto si è svolto senza problemi anche con il supporto della Pubblica assistenza e dell’Avis, ed è stata preziosa la presenza del Cai.

Ma i veri protagonisti sono stati loro, quei trecento e più escursionisti che hanno voluto concretizzare con la loro partecipazione lo spirito che era alla base dell’evento: l’aggregazione, la voglia di condividere la passione per la montagne e per il trekking. Il rispetto per l’ambiente.

La città, vista l’ora della partenza, dormiva ancora e quasi non si è accorta di quel biscione umano che dalle 6,30 del mattino, lasciando la rotonda di Marina, e salutando il mare, si è allungato sempre di più, abbandonando poi le strade per imboccare i sentieri di montagna, segnati dal Cai.

Si sono formati gruppetti di camminatori, distanziati gli uniu dagli altri, chi più veloce, chi più lento, ma tutti con la voglia di arrivare alla vetta (e ce l’hanno fatta in circa 150) o perlomeno provarci. Una colonna emozionata ed emozionante, premiata anche dalla giornata cominciata un po’ grigia e poi baciata dal sole.

I primi a raggiungere la meta del Sagro sono stati i più allenati alle salite, e sono arrivati verso le 12,30 (compiendo l’impresa in sei ore), gli ultimi poco prima delle 17.

Fra i conquistatori della vetta anche diversi giovanissimi: alcuni partiti da Marina e quindi hanno percorso tutti i 27 chilometri di tragitto, altri sono partiti da Castelpoggio: era il gruppo giovanile del Cai Carrara. Nessuna competizione, ma una camminata in simbiosi con la natura. E poi dalla cima del Sagro la visione del territorio fino al mare, quel mare salutato all’albe a due passi dalla spiaggia e poi risalutato con lo sguardo da 1.753 metri di altitudine.

«Siamo soddisfatti – dice Andrea Maccari che ha raggiunto la vetta assieme al presidente dei Cai Luigi Vignale – Per ciascun partecipante è stata una sfida con se stesso. Tutto bene ai punti di ristoro di Fontia, Castelpoggio, rifugio di Campocecina. Un bus della Lorenzini ha fatto due viaggi per portare a valle un centinaio di persone, mentre altri sono discesi con le auto lasciate a Campocecina. Stiamo già pensando all’edizione 2016: intendiamo aprirla a oltre mille partecipanti». E, visti i due successi consecutivi, è quasi scontato che i trecento giovani, meno giovani e forti ,di quest’anno, diventeranno molti di più per il terzo Grande Trekking.

Cinzia Carpita

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