Il Tirreno

Scogliere in autunno, per l’estate solo ghiaia

Scogliere in autunno, per l’estate solo ghiaia

I lavori saranno sospesi a fine maggio, con l’ok dei balneari. Ma intanto il mare “mangia” ancora

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MASSA. Via le ruspe dalla spiaggia con l'arrivo dell'estate. I lavori anti-erosione quest'anno verranno sospesi al massimo il 31 maggio, anche se non ancora ultimati, e riprenderanno a ottobre. Una novità rispetto al modus operandi degli scorsi anni, quando i lavori andavano necessariamente chiusi e finiva che il primo sole si prendesse tra benne, polveri e motori. Adesso il bando di gara prevede che i lavori possano essere semplicemente. E così sarà.

Ma le buone notizie finiscono qua, perché ci sono nuovi segnali che indicano che, l’erosione si sta spostando verso sud: cioè verso Cinquale. Da qui la richiesta dei balneari di inserire altre scogliere dopo il pennello 8 fino alla foce del Versilia, considerata da Luca Martini, presidente dell'associazione dei balneari La Compagnia del mare, «il finale naturale dei lavori». «Considerando che ci sono 250 metri tra un pennello e l'altro – commenta – basterebbero altre quattro scogliere».

Intanto i lavori nel primo lotto andranno avanti con il ripascimento con il mix di sabbia e ghiaia, dimostratosi efficace durante le ultime alluvioni. A ottobre poi riprenderanno i lavori alle strutture: verranno allungati, soffolti, i setti dal 3 al 8 e verranno poi inserite barriere orizzontali all'altezza dei pennelli 3 e 4. A quel punto, il primo lotto, i cui lavori sono iniziati ormai anni fa, sarà ultimato.

Inizierà così una partita ancora più importante: quella dei lavori alla destra del Frigido, lato Carrara, il lotto in cui gli interventi erano bloccati perché l’area ricadeva nel Sin (Sito di interesse nazionale) e per il quale in ballo ci sono 22 milioni di euro, 11 dei quali dalla Regione (che inizialmente erano 15, ma 4 sono stati utilizzati per le emergenze) e altri 11 potrebbero arrivare dal ministero dell'Ambiente sulla base di una progettazione ancora da fare. Un punto, questo, su cui i balneari sono intervenuti chiedendo che sia il Comune a prendere la direzione dei lavori sul lotto, nonostante la competenza sull'arenile sia della Provincia. «Il fatto che la competenza e quindi la gestione dei lavori – commenta Stefano Gazzoli, presidente di Riviera Apuana - rimanga in mano ad un ente praticamente inesistente preoccupa». Inoltre – continua – «il Comune dovrebbe monitorare tutti i lavori, farsi garante e arma della difesa del suo territorio».

Melania Carnevali

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