Rapina in banca, in fuga con 50.000 euro
Colpo in piazza Aranci: i malviventi impugnavano una pistola e avevano dei baffi finti. Caccia a un’auto di grossa cilindrata
MASSA. Entrambi sulla quarantina, uno alto sul metro e ottanta l’altro leggermente più basso, nessuna inflessione dialettale, probabilmente italiani. Segni particolari: armati di una pistola che dovrebbe essere vera. Ecco l’identikit dei due rapinatori che hanno portato via cinquantamila euro dalla filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza Aranci ieri intorno all’ora di pranzo.
Sono entrati senza esitazione, appena davanti alle casse hanno tirato fuori il revolver e l'hanno puntato contro i due impiegati: si sono fatti consegnare tutte le banconote che c'erano e sono usciti minacciando di fare fuoco. L'azione sarà durata si e no un paio di minuti - tanto che un paio di clienti che erano rimasti all’interno dell’istituto non si sono accorti di nulla - ma ha fruttato un malloppo importante. Il colpo è stato messo a segno intorno alle 13.15 nel cuore della città, proprio mentre le persone uscivano dagli uffici per andare a pranzo. Un azzardo, ma la coppia di rapinatori è stata scaltra e fortunata: una volta fuori ha percorso una cinquantina di metri in direzione Duomo ed è salita su un'auto fuggendo a tutta velocità. Senza che nessuno si mettesse in mezzo, senza che nessuno facesse qualcosa per complicargli le cose. Qualcuno ha raccontato di aver visto due uomini salire su una macchina di grossa cilindrata scura e che avevano dei modi di fare spicci, come se stessero scappando. Unico indizio in mano al responsabile della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione. Difficile trovarli se non emergono elementi nuovi, da quello che fanno capire in questura.
Le volanti della polizia sono arrivate in piazza pochi istanti dopo che i malviventi avevano tolto il disturbo. Attraverso le radio però sono state fornite un paio di targhe alle forze dell'ordine, perché ne hanno indicate più di una. Così come è stata contraddittoria la descrizione della coppia. La più attendibile per gli inquirenti li disegna come alti, senza inflessioni dialettali e con i baffi (ma questi molto probabilmente sono posticci). Saranno comunque le immagini delle telecamere di videosorveglianza a dire qualcosa di più quando saranno acquisite e visionate dalla mobile.
La caccia all’auto di grossa cilindrata, andata avanti per tutta la giornata, non ha portato nulla di nuovo. Sono state fermate alcune vetture - una sembrava proprio quella descritta dal testimone oculare - però alla fine si è rivelata una falsa pista.
Qualche mese fa era stata tentata una rapina in un’altra banca in piazza Aranci. Uno dei due malviventi era stato arrestato mentre tentava di fuggire a piedi. Il complice invece è riuscito a fuggire. Stavolta alle guardie è andata male. Ma le indagini sono soltanto all’inizio.
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